Come organizzare Trello per gestire il lavoro e le cose da fare

Ti è mai capitato di avere la scrivania invasa da post-it, il blocco note pieno di liste di cose da fare mai spuntate e una sensazione costante di non avere una visione chiara sullo stato dei tuoi progetti?

Questa sorta di confusione è la conseguenza naturale del gestire tante informazioni senza un sistema che ci aiuti a visualizzarle.

Ecco, è proprio qui che entra in gioco Trello, uno spazio digitale, come quello di una bacheca appesa alla parete, che trasforma quel groviglio di impegni, idee e scadenze in un quadro chiaro, ordinato e, perché no, anche piacevole da guardare.

La sua bellezza sta tutta nella sua semplicità che parte dall’uso di tre elementi: bacheche, liste e schede.

Tre concetti che, se usati con un po’ di metodo, possono davvero cambiare il modo in cui affronti le tue giornate, che tu gestisca un team, lavori in proprio o semplicemente cerchi di mettere ordine nella tua vita personale.

La storia di Trello: nato da un problema reale

Trello è nato per risolvere un’esigenza concreta. All’inizio degli anni 2000, l’azienda di software Fog Creek Software, guidata da Joel Spolsky, aveva bisogno di uno strumento per gestire i progetti interni. Volevano qualcosa di visivo, flessibile e che non fosse un complicato diagramma di Gantt. Iniziarono a sviluppare un prototipo interno, nome in codice “Trellis”.

Lo strumento si rivelò così utile per loro che nel 2011 decisero di lanciarlo come prodotto autonomo, chiamandolo Trello.

L’obiettivo era creare uno strumento che rispondesse a domande come “Su cosa stiamo lavorando?” e “Chi sta facendo cosa?”, ma che fosse anche abbastanza granulare da gestire i singoli dettagli.

La diffusione fu immediata, proprio perché rispondeva a un bisogno universale di chiarezza e collaborazione.

Questa origine “dal basso”, per risolvere un problema sentito in prima persona, è il motivo per cui Trello risulta così intuitivo e pratico.

L’idea semplice e geniale dietro Trello: la magia del Kanban

Per capire davvero Trello, dobbiamo fare un piccolo viaggio nel tempo, fino al Giappone degli anni ’40. Nelle fabbriche Toyota, l’ingegnere Taiichi Ohno si trovò di fronte a un problema: come rendere la produzione più efficiente, evitando sprechi e ritardi?

La sua soluzione definì il Kanban, che in giapponese significa “segnale visivo” o “cartellino”.

L’idea, infatti, era di usare dei cartellini per segnalare lo stato di lavorazione di ogni pezzo. C’era un cartellino per i pezzi “Da fare”, uno per quelli “In lavorazione” e uno per quelli “Fatti”.

In questo modo, bastava un’occhiata per capire dove si trovava ogni componente, se c’erano intoppi e dove bisognava intervenire.

Il metodo Kanban ha rivoluzionato l’industria automobilistica e, decenni dopo, ha ispirato il mondo del software e della produttività personale.

Trello non è altro che la rappresentazione di quel sistema: una lavagna dove i tuoi “cartellini” (le schede) si muovono attraverso le fasi del tuo lavoro.

Iniziare con la base dell’organizzazione di Trello: da fare, in corso, fatto

Il modo più semplice e immediato per iniziare a usare Trello è replicare la logica Kanban di base.

Crea la tua prima bacheca (ad esempio, “Lavoro” o “Progetti personali”) e al suo interno crea solo tre liste iniziali:

  • Da fare: qui metti tutto quello che devi ancora iniziare. È il tuo grande contenitore di idee e compiti in attesa.
  • In corso: in questa lista sposti solo le attività su cui stai lavorando attivamente in questo momento. Ciò che conta è limitare il numero di schede (non più di 3-5) per evitare di inserire cose che non riuscirai a gestire e per mantenere la concentrazione.
  • Fatto: quando completi un’attività, la trascini qui. Non cancellarla, almeno non subito, perché vedere questa colonna riempirsi a fine giornata o settimana è una fonte di grande soddisfazione e ti aiuta a misurare concretamente ciò che porti a termine.

Questo sistema a tre colonne è già un enorme passo avanti rispetto alle liste sparse, perché ti costringe a focalizzarti e ti dà una percezione visiva del progresso.

Come pensare in termini di flusso di lavoro in Trello

Dopo un po’ di esperienza con Trello, potresti accorgerti che il modello base a tre liste – Da fare, In corso, Fatto – non è più sufficiente per rispecchiare la complessità del tuo lavoro.

Per rendere Trello davvero utile è importante allenarsi a pensare per processi, non per compiti isolati. Invece di creare una semplice lista di cose da fare, struttura le tue bacheche seguendo il flusso naturale del lavoro.

Pensa quindi a quello che fai come a una sequenza di stati o fasi che ogni attività attraversa dall’inizio alla fine. Queste fasi diventeranno le tue liste.

Esempi di flussi di lavoro

Agenzia marketing – Un flusso di lavoro tipico per un’agenzia che gestisce progetti per clienti

  • Richiesta
  • Preventivo
  • Sviluppo
  • Revisione
  • Approvazione
  • Consegna

Sviluppatori – Processo di sviluppo software

  • Backlog
  • Specifiche
  • Sviluppo
  • Test
  • Fix
  • Rilascio
  • Monitoraggio

Content creation – Ciclo completo per la creazione e pubblicazione di contenuti

  • Idee
  • Scrittura
  • Revisione
  • Grafica
  • SEO
  • Programmazione
  • Pubblicazione

E-commerce – Flusso per la gestione del catalogo prodotti online

  • Prodotti
  • Foto
  • Descrizione
  • Prezzo
  • Pubblicazione
  • Promozione
  • Analisi

Freelance (gestione clienti) – Pipeline di vendita per professionisti

  • Lead
  • Contatto
  • Proposta
  • Lavoro attivo
  • Revisione cliente
  • Fatturazione

Eventi – Organizzazione completa dalla pianificazione al follow-up

  • Pianificazione
  • Promozione
  • Preparazione
  • Evento
  • Feedback

Formazione personale – Percorso di apprendimento e applicazione delle competenze

  • Raccolta materiale
  • Studio
  • Esercizi
  • Verifica
  • Applicazione pratica

Gestione progetti – Struttura per la gestione progetti

  • Backlog
  • Sprint planning
  • Lavoro in corso
  • Revisione sprint
  • Release

Creare un sistema con più bacheche interconnesse

Quando il tuo flusso di lavoro diventa particolarmente complesso, potrebbe essere utile suddividere il processo in più bacheche collegate tra loro.

Ad esempio, per un’agenzia di comunicazione:

  • Bacheca “Pipeline clienti”: gestione delle relazioni con i potenziali clienti, dalla prima interazione alla firma del contratto.
  • Bacheca “Progetti in corso”: dove avviene il lavoro vero e proprio sui progetti attivi.
  • Bacheca “Amministrazione”: per tenere traccia di fatture, pagamenti e scadenze.
  • Bacheca “Risorse”: per assegnare e monitorare il carico di lavoro del team, per inserire le procedure e per racchiudere ogni tipo di informazioni utile.

Le bacheche possono essere collegate tra loro utilizzando anche la funzione “Collega schede” di Trello, che permette di creare riferimenti incrociati. Ad esempio, una scheda nella bacheca “Progetti in corso” può essere collegata alla scheda del cliente corrispondente nella bacheca “Pipeline clienti”.

Personalizzazione avanzata con i power-up di Trello

Un altro aspetto per sfruttare al massimo Trello sono i Power-Up, ovvero le estensioni che aggiungono altre funzionalità alle tue bacheche e che integrano strumenti esterni.

Alcuni esempi utili:

  • Calendario: visualizza le schede con scadenze su un calendario mensile, facilitando la pianificazione e il monitoraggio di attività future.
  • Google Drive o Dropbox: allega rapidamente documenti direttamente dalle principali piattaforme cloud, rendendoli facilmente accessibili nelle schede.
  • Slack: invia notifiche ai tuoi canali Slack ogni volta che una scheda viene modificata, aiutando il team a rimanere sempre aggiornato.
  • Crmble: trasforma Trello in un CRM visivo, ideale per freelance e team di vendita per monitorare lead, clienti e trattative in modo semplice e intuitivo.
  • Time tracking: misura e monitora il tempo dedicato alle attività direttamente dalla scheda.

Per aggiungere un Power-Up basta selezionare il pulsante “Power-Up” presente in ogni bacheca, scegliere l’estensione cercata e attivarla.

Utilizzo di etichette strategiche per classificazione trasversale

Con l’aumento della complessità, le etichette diventano ancora più importanti e considera di usarle per categorizzare le attività in modo trasversale rispetto alle liste.

Ad esempio, potresti usare le etichette per indicare:

  • Il dipartimento responsabile: marketing, vendite, produzione, etc.
  • Il tipo di attività: riunione, telefonata, documento, grafica, etc.
  • Il cliente o il progetto di riferimento
  • Il livello di complessità: semplice, media, complessa
  • Il contesto di lavoro: @casa, @ufficio, @telefono, @computer)

Questa classificazione ti permetterà di filtrare rapidamente le schede in base a criteri specifici, indipendentemente dalla loro posizione nel flusso di lavoro.

Rendere le tue schede un piccolo centro di comando

La vera forza di Trello arriva quando inizi a usare le schede non solo come un titolo, ma come un vero e proprio centro di informazioni per ogni singola attività.

Ogni scheda può contenere:

  • Descrizioni dettagliate: ogni scheda può contenere una descrizione ricca di testo formattato, link e menzioni per fornire contesto completo sull’attività.
  • Checklist: hai un compito complesso, come “Organizzare il webinar”? Spezzettalo in una checklist: “Preparare le slide”, “Scrivere l’email di invito”, “Fare un test tecnico”. Spuntare le singole voci ti darà un maggiore senso di progressione.
  • Etichette colorate: le etichette sono il sistema nervoso della tua organizzazione. Non usarle a caso, ma crea un sistema che abbia senso per te. Ad esempio: Rosso per le urgenze, Giallo per le attività importanti ma non urgenti, Blu per le cose che richiedono una telefonata, Verde per i compiti veloci. Con un colpo d’occhio, saprai su cosa concentrarti.
  • Scadenze: assegnare una scadenza a una scheda è il modo migliore per non dimenticarsene. Trello ti aiuterà visivamente, colorando la data di giallo quando si avvicina e di rosso quando è superata, con in più la possibilità di ricevere dei promemoria prima della scadenza.
  • Allegati: puoi aggiungere file, immagini, documenti o screenshot direttamente nelle schede, eliminando la necessità di cercare riferimenti in cartelle sparse.
  • Commenti e membri: per ogni scheda, puoi aggiungere commenti per tracciare progressi o appunti e assegnare membri specifici a cui è delegata l’attività, facilitando la comunicazione e la responsabilità nei progetti condivisi.

Scomponi i compiti complessi con le checklist di Trello

Torno sulle checklist perché sono gli elementi più sottovalutati di Trello.

Se ben organizzate, ti permettono di:

  • Scomporre progetti complessi in micro-task.
  • Assegnare responsabilità specifiche.
  • Monitorare il progresso di un compito.
  • Creare template riutilizzabili.
  • Stimare meglio i tempi di completamento di ogni fase.
  • Evitare di dimenticare passaggi critici in procedure ricorrenti.
  • Mantenere la consistenza nei processi che richiedono standard di qualità.

Per usare le checklist in modo efficace, crea una struttura logica delle attività in ordine cronologico.

Inoltre, puoi copiare facilmente le checklist da una scheda all’altra per standardizzare processi ripetitivi, risparmiando tempo nella pianificazione ed evitando che qualche passaggio venga trascurato.

organizzare checklist trello

Fai lavorare Trello per te con le automazioni

Dopo un po’ di confidenza, puoi fare un ulteriore passo avanti e far fare a Trello il lavoro noioso.

Lo strumento di automazione integrato ti permette di creare delle semplici regole per automatizzare azioni ripetitive.

Qualche esempio pratico?

  • “Ogni volta che sposto una scheda nella lista Fatto, spunta la scadenza come completata.”
  • “Ogni lunedì mattina alle 9:00, crea una scheda chiamata “Pianificazione settimanale” nella lista Da fare.”
  • “Quando aggiungo un’etichetta Da fatturare a una scheda, spostala automaticamente nella lista “Amministrazione.”

Puoi anche automatizzare alcune delle sequenze di azioni:

Quando una scheda viene spostata in “Da fatturare”:

  • Aggiungi etichetta “€ Fatturazione”
  • Imposta scadenza a 30 giorni
  • Invia notifica Slack al canale amministrazione

Quando una scheda con etichetta “Blog” entra in “Pubblicato”:

  • Sposta nella lista “Promozione social”
  • Aggiungi checklist “Condivisione social”
  • Assegna al social media manager

Queste piccole automazioni, sommate, ti fanno risparmiare minuti preziosi ogni giorno e mantengono il tuo sistema sempre pulito e ordinato senza che tu debba pensarci.

Errori comuni da evitare quando usi Trello

errori da evitare quando usi trello

Il rischio principale nell’evoluzione del tuo sistema in Trello è quello di complicarlo eccessivamente.

Dopo un po’ di tempo, è probabile che avrai delle bacheche con decine di liste, trasformando Trello in una replica digitale del caos che si voleva eliminare.

È qui che è importante tenere a mente la filosofia del Kanban: semplicità e chiarezza.

L’organizzazione è un mezzo e un’abitudine da coltivare con costanza. Dedica del tempo alla fine di ogni settimana per fare un po’ di decluttering digitale sulle tue bacheche, archiviare il possibile e aggiornare le priorità per prepara la pianificazione della settimana successiva.

Una buona modalità è quella di rivedere periodicamente il tuo flusso di lavoro e chiederti:

  • Ci sono liste che raramente utilizzo?
  • Ci sono passaggi che potrebbero essere accorpati?
  • Il flusso rispecchia ancora il modo in cui lavoro realmente?

Inoltre, mantieni un numero limitato di liste per ogni bacheca (idealmente non più di 7-8 per bacheca) e archivia regolarmente le schede nella colonna “Fatto”.

A volte, avere meno liste ma più significative possono rendere il tuo sistema più efficace anche se meno dettagliato.

Esempio di cura periodica di Trello

Review giornaliera:

  • Controlla scadenze di oggi
  • Aggiorna progresso attività in corso
  • Pianifica priorità per domani

Review settimanale:

  • Analizza pianificazione della settimana
  • Archivia completati
  • Pianifica obiettivi settimana successiva
  • Aggiorna progetti a lungo termine

Review mensile:

  • Valuta efficacia del sistema
  • Ottimizza processi e automazioni
  • Pianifica obiettivi mensili
  • Celebra risultati raggiunti

Adesso tocca a te

  • Inizia semplice: parti con una bacheca Kanban base, poi espandi.
  • Pensa per processi: struttura le liste seguendo il flusso naturale del lavoro.
  • Usa le etichette strategicamente: crea un sistema coerente e mantienilo.
  • Automatizza il ripetitivo: le automazioni possono farti risparmiare ore ogni settimana.
  • Mantieni pulito: la manutenzione regolare è essenziale per l’efficacia del sistema.

Piano d’azione per iniziare

  1. Crea la tua prima bacheca con struttura Kanban semplice e prendi confidenza con lo strumento.
  2. Aggiungi le etichette e inizia a usare le checklist.
  3. Espandi con i power-up e le integrazioni.
  4. Prova alcune automazioni.
  5. Step successivi: continua a ottimizzare il sistema basandoti sull’uso reale.

Trasformare il disordine in un flusso di lavoro sereno è possibile ed è una filosofia di lavoro, grazie anche a uno strumento semplice e un metodo visivo che ci aiuti a vedere il progresso.

Trello, con le sue bacheche, liste e schede, è il compagno di viaggio ideale per questa piccola, grande intenzione personale e professionale. Hai dalla tua parte una piattaforma collaudata e in continua evoluzione.