Dalla padella alla brace: come rimpasto i contenuti senza bruciare niente

19 Novembre 2023 | Organizzazione

“Ecco a voi il segret…”
“L’unico contenuto che vi cambier…”
“Il metodo rivoluz…”
“Commenta anche tu… fai una giravolta, falla un’altra volta…”

No, niente, vorrei solo condividere il processo che ho seguito per realizzare il video dedicato al metodo Zettelkasten.

Non sono partita da un’idea nuova, ma ho trasformato parte di un contenuto che avevo già scritto.

Ne parlo perché è importante togliersi dalle scatole il pensiero (in alcuni casi, un incubo) di cercare sempre qualcosa di nuovo da dire.

Obbligo che prima ci porta al sovraccarico e, se non diamo retta a quello che sentiamo, ecco che finiamo davanti al citofono del burnout.

Nel mio caso, creo contenuti da diverso tempo e continuo a fare un costante lavoro di “rimpasto” per non avere l’incubo del nuovo:

  • prendo contenuti brevi che ho messo su Telegram e li unisco per scrivere una newsletter su Substack;
  • prendo un articolo lungo e ricavo un post breve;
  • prendo un paragrafo del libro e lo uso come script per fare un video.

Lavoro anche su concetti e argomenti nuovi, ma abbino questa parte a quella della trasformazione.

Riprendo vecchi contenuti provando a migliorarli e continuo a informarmi mantenendo dei limiti ben fissati. In ogni caso, dietro la mia comunicazione lascio che a guidarmi sia un perché molto forte, proprio come il caffè che prepara il mio compagno anche se per lui è acqua.

Ma il punto è che non mi interessa trovare l’idea del secolo. Meno mi interessa, più riesco a sfruttare meglio quello che ho già.

Grazie al rimpasto.

P.S.: qui sotto una parte puramente pratica:

  • per tenere traccia dei contenuti (vecchi e nuovi) e della relativa trasformazione: un database (Notion o simili);
  • per fare schemi e grafiche: Canva, Excalidraw o simili;
  • per trascrivere la propria voce e ottenere un testo già pulito e migliorato: AudioPen.ai o simili;
  • per registrare video con un teleprompter: BigVu o simili;
  • per editare un video e mettere i sottotitoli: CapCut o simili.