Come scegliere lo strumento giusto

9 Febbraio 2022 | Tecnologia

I video come Should Notion Be Your Second Brain? sono quelli che preferisco. Tiago Forte chiede a Thomas Frank di descrivere Notion e il possibile utilizzo di questo strumento come secondo cervello.

La scaletta del video è utile da tenere come parametro per tantissimi altri strumenti.

Lo sapete meglio di me, anche nel digital si seguono mode e tendenze che sono in grado di stravolgere app e strumenti in generale. Tutti questi cambiamenti non fanno altro che rendere più difficile la scelta su cosa usare o se è giusto cambiare tool.

Riporto 11 punti, o meglio, 11 parametri che hanno usato nel video e che vi aiuteranno a valutare lo strumento migliore per voi. Non solo per le note e non solo per Notion.

Una volta trovato il tool, stop, usatelo e approfondite le funzioni avanzate.

DIGITAL NOTES APP

  1. RICERCA: intesa come la facilità e la velocità nel recuperare le informazioni inserite.
  2. RIUTILIZZO: la capacità di usare più volte le informazioni, come duplicare, avere dei modelli già pronti, delle checklist da inserire in diversi punti, dei riferimenti già presenti altrove, e così via.
  3. DOVE SI USA: lo strumento è multipiattaforma? Ha estensioni, web clipper, app mobile? Funziona anche offline?
  4. CONDIVISIONE: quali sono le modalità di condivisione delle informazioni con altre persone? Devo condividere tutto lo spazio oppure ho la possibilità di fare delle condivisioni parziali?
  5. FRUIZIONE ED EDITING: in questo caso si valutano due aspetti: la comodità nel “consumare” le informazioni, quindi leggere, evidenziare, annotare; la praticità nel formattare i testi, scrivere in modo veloce, modificare le varie sezioni…
  6. SCALABILITÀ: intesa come la capacità dello strumento di adattarsi a esigenze che ancora non abbiamo. Si inizia con delle semplici liste e nel corso del tempo i progetti diventeranno più complessi. Lo strumento scelto andrà bene o dovremo cercarne un altro?
  7. TRASFERIMENTO DELLE INFORMAZIONI: quanto è “chiuso” uno strumento e che possibilità ci dà per trasferire la conoscenza accumulata? Quanto siamo in “trappola”? Qual è il “costo” per uscire ed esportare/importare il tutto?
  8. LINK INTERNI: quanto è semplice collegare informazioni che si trovano all’interno dello stesso spazio di lavoro?
  9. MEDIA: come vengono gestiti altri formati oltre ai testi, quindi immagini, video, audio, PDF…
  10. METADATA: vengono registrati e resi visibili dati come la data di creazione o di modifica, l’autore, il conteggio delle parole?
  11. AUTOMAZIONI: lo strumento scelto può collaborare con altri strumenti e consentire la sincronizzazione delle informazioni?

Qui trovate uno strumento che vi permette di confrontare fino a 4 app dedicate alle note.