Dalla carta al digitale: come usare le note vocali per organizzare appunti e idee

Quando leggiamo libri cartacei e vogliamo conservare gli appunti in digitale, ci sono diverse soluzioni:

  • uso della fotocamera dello smartphone per fotografare le pagine o le note scritte a mano, con il vantaggio di usare la funzione OCR che riconosce i caratteri inquadrati e rende i testi editabili;
  • uso della tastiera o della penna digitale per trascrivere le informazioni rilevanti o disegnare schemi e mappe mentali.

Abbiamo già visto alcune modalità che ci aiutano a prendere appunti e organizzare le idee, oggi ci concentriamo sulla possibilità di usare la nostra voce per facilitare il passaggio dalla carta al digitale.

Questa opzione non prevede solo di registrare i nostri pensieri con delle note vocali, ma di ricorrere ad applicazioni e funzioni che riescono a trascrivere in tempo reale ciò che stiamo dicendo attraverso il microfono del telefono.

Una volta consolidato l’uso dell’applicazione scelta, possiamo catturare le idee o le informazioni più importanti che emergono in fase di lettura molto più velocemente e con meno passaggi, dando più valore all’intuizione del momento e rafforzando le connessioni che possono portare a delle idee da mettere in pratica.

Le registrazioni vocali funzionano sia in fase di lettura sia quando abbiamo finito il libro e rivediamo gli appunti presi. Sono perfette anche quando stiamo facendo tutt’altro e ci tornano in mente dei concetti rilevanti, aiutandoci a documentare le idee mentre siamo in movimento, senza la necessità di fermarsi per scrivere.

Con l’aiuto o meno dell’intelligenza artificiale, le soluzioni disponibili per trascrivere gli audio, quindi con il passaggio dalla voce al testo, sono sempre più accurate.

Quale tipo di trascrizione scegliere

Abbiamo detto che la tecnologia speech-to-text (voce in testo), nota anche come riconoscimento vocale, trasforma il parlato in testo scritto attraverso la linguistica computazionale e, a seconda della tecnologia adottata, include anche aspetti di intelligenza artificiale, apprendimento automatico e analisi acustica.

Il passaggio dalla voce al testo può avvenire con o senza rielaborazione.

Senza rielaborazione vuol dire che il risultato corrisponde alle parole esatte che vengono pronunciate e la qualità del testo è strettamente legata alla qualità del parlato (in presenza di un audio chiaro e comprensibile).

Con rielaborazione significa che la trascrizione testuale può risultare leggermente diversa rispetto all’audio, con delle modifiche apportate dall’app in uso per rendere il risultato più fluido e leggibile (rimozione delle ripetizioni e di alcune espressioni dette a voce che non servono per rendere chiaro il testo in forma scritta). L’intervento della rielaborazione è supportato dall’intelligenza artificiale e serve per rendere il testo già formattato e più leggibile.

Oltre al tipo di rielaborazione, la trascrizione può avvenire in tempo reale o successivamente alla registrazione della nota vocale.

Possiamo ricorrere, infatti, alla trascrizione istantanea in fase di dettatura che ci permette di ottenere il testo a partire dalla nostra voce, ma senza conservare di fatto l’audio o la nota vocale. Non registriamo la voce, ma semplicemente dettiamo al posto di usare la tastiera. Si tratta di una modalità che è presente sia in molti tool sia come funzione nativa dei principali smartphone in commercio, e che ci aiuta a inserire del testo partendo dalla voce nello strumento che vogliamo usare in un dato momento.

Con l’altra modalità, post-registrazione, manteniamo la nota vocale o carichiamo il file audio per riascoltare la voce e avviare la trascrizione.

L’uso di Telegram per trascrivere i messaggi vocali

Telegram, come tanti altri tool che integrano la parte vocale, permette di ricorrere alla trascrizione del parlato in due modi:

  • in fase di dettatura, con la digitazione vocale, che trasforma in forma scritta quello che diciamo (trascrizione istantanea), in tempo reale e senza la registrazione del vocale;
  • in fase di trasformazione della nota vocale e, in questo caso, abbiamo la nota vocale che può essere ascoltata o trascritta cliccando sull’icona specifica della trascrizione.

Come usare AudioPen per trascrivere le tue note vocali

AudioPen usa delle tecnologie di riconoscimento vocale che permettono di trascrivere automaticamente la voce in testo. In sostanza, rileva la voce tramite il microfono, analizza l’audio e converte in forma scritta.

Il passaggio dalla voce al testo prevede anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale che, con diversi livelli di intervento, migliora l’accuratezza e riconosce diversi accenti o modi di parlare. Rimuove, inoltre, riempitivi vocali e ripetizioni tipiche del parlato per creare una trascrizione più chiara, scorrevole e formattata. Da una semplice idea dettata al volo senza una particolare forma, possiamo ottenere un testo pronto per essere usato in articoli, newsletter, documenti o in qualsiasi altro progetto.

Il funzionamento è molto semplice e, dopo la creazione di un account, è sufficiente iniziare a registrare la nostra prima nota vocale con impostazioni che cambiano a seconda del piano acquistato. Le trascrizioni, inoltre, possono essere esportate e organizzate con tag per creare dei collegamenti tra note simili.

Quando usare un tool per trascrivere le note vocali

L’uso di un tool o applicazione che trascrive i nostri pensieri dettati con il telefono è perfetto per digitalizzare note e appunti che arrivano dai libri cartacei che leggiamo.

È un’abitudine che, se consolidata, si adatta anche quando vogliamo trascrivere le esperienze belle che viviamo durante il giorno, proprio come scrivere un diario della gratitudine prendendoci un momento quotidiano per riflettere e dettare ciò che merita di essere conservato.

Quando siamo in macchina, quando camminiamo, quando non abbiamo voglia di scrivere, bastano pochi minuti per dettare i nostri pensieri e lasciare che l’app faccia il lavoro di trascrizione per noi.

Quali tool e app possiamo usare per trascrivere le note vocali

L’elenco dei tool è strettamente legato al tipo di funzioni che stiamo cercando.

Se ci basta registrare le note vocali per poi decidere se trascriverle o meno, la scelta è molto ampia e può di fatto riguardare la maggior parte dei tool dedicati al note-taking che, grazie al supporto dello smartphone, permettono di inserire e trascrivere gli audio senza la necessità di ricorrere ad altri strumenti.

note taking tool

Altro discorso se stiamo cercando un tool che ci aiuti a sistemare e formattare le trascrizioni generate e, in questo caso, è necessario un intervento più ampio dell’intelligenza artificiale.

Ecco alcuni tool che possono aiutarci a trasformare i nostri pensieri in testo scritto, rendendo più semplice il passaggio dalla carta al digitale:

  1. Google Keep: permette di dettare note vocali che vengono trascritte automaticamente, con la possibilità di organizzarle per categorie e aggiungere tag.
  2. Evernote: combina la registrazione della nota vocale con l’organizzazione delle note e la trascrizione diretta.
  3. Microsoft OneNote: integra una funzionalità di riconoscimento vocale che consente di dettare appunti direttamente nel blocco note, rendendo facile la condivisione e l’organizzazione delle idee.

Altri tool da provare:

voicenotes.com
voicepal.me
notta.ai
dictanote.co
voicepen.app
otter.ai
speakapp.com
speechnotes.co
openai.com/index/whisper
flowvoice.ai
typeless.com

Dettare i nostri pensieri dopo aver letto un libro cartaceo offre diversi vantaggi. Ci permette di consolidare immediatamente le riflessioni e i concetti che abbiamo trovato più significativi, rendendo più facile ricordarli in futuro.

La dettatura è un processo rapido e spontaneo che può catturare meglio le nostre intuizioni, senza la necessità di interrompere il flusso di pensiero o la concentrazione del momento per scrivere.

Questo processo consente di creare una connessione più diretta tra ciò che leggiamo e la nostra conoscenza personale, rendendo le nostre idee facilmente accessibili e organizzate digitalmente per un utilizzo futuro.