Equilibrio digitale: compensare punti deboli e forti per un utilizzo più sano del telefono

10 Maggio 2024 | Organizzazione

Spesso ci ritroviamo a lottare contro la tentazione di sbloccare il telefono ogni due secondi o a navigare senza sosta su internet, ma cosa succederebbe se iniziassimo a utilizzarlo in modo più consapevole e organizzato?

Il telefono può aiutarci a migliorare l’attenzione, a lavorare in modo più profondo, a ridurre le distrazioni, e persino a diminuire ansia e stress. Suona fantastico, vero? Molto, ma è una cosa difficilissima da mettere in pratica.

Come possiamo rendere concreta una descrizione che sembra così irreale?

Intanto conoscendoci e poi, quando sappiamo quali sono i nostri punti deboli, possiamo compensare gli aspetti che ci danno più fastidio sviluppando punti di forza complementari e cercando nuove possibilità che non abbiamo mai considerato.

L’uso consapevole e organizzato del telefono permette di:

  • migliorare l’attenzione che prestiamo a quello che succede;
  • riuscire a lavorare in modo più profondo;
  • ridurre le distrazioni;
  • indebolire l’ansia, lo stress, la frustrazione;
  • proteggere la nostra energia;
  • sfruttare meglio il nostro tempo;
  • avere delle relazioni più piene.

Come possiamo compensare i nostri punti deboli?

Se non sappiamo aspettare e sblocchiamo il telefono ogni due secondi, possiamo allenare la pazienza: proviamo a fare delle attività che richiedano proprio la pazienza tra le caratteristiche principali, come ad esempio il giardinaggio.

Se siamo sempre di corsa, viviamo in modo frenetico e non ci prendiamo cura di noi, possiamo ottimizzare il nostro tempo: nei fine settimana pensiamo all’organizzazione di quelli che saranno i pasti settimanali per non doverci più pensare e ritagliamoci dei momenti per non fare niente.

Se continuiamo a consumare contenuti altrui saltando da un articolo all’altro, cerchiamo di mettere in pratica quello che impariamo: facciamo qualcosa di creativo per staccarci dalla tecnologia e allenare lo stato di flusso.

Se viviamo male il digitale e se il suo utilizzo ci provoca ansie o malumori, possiamo esternare quello che proviamo: scriviamo con carta e penna, teniamo un diario oppure disegniamo.

Non serve a niente essere dei generali o vigili di noi stessi, sempre pronti a riprenderci quando cediamo alle tentazioni della tecnologia. Lasciamo andare il carico e, piuttosto, diventiamo degli esploratori. Facciamo ricerche, proviamo, ci perdiamo, riproviamo, sempre con la consapevolezza di scoprire quello che è meglio per noi.

Adesso decidi dove vuoi mettere lo smartphone: tra gli strumenti cattivi o tra quelli buoni?