Evergreen, atomic, boat… ??? Come migliorare la gestione della conoscenza

14 Luglio 2022 | Note e appunti

In linea generale si tratta di approcci da seguire per scrivere note, appunti e idee con il fine di prenderci cura della nostra conoscenza personale.

Oggi ci focalizziamo su quella che è una Atomic Note – una delle caratteristiche delle Evergreen Note – intesa come l’unità più piccola di un concetto che non può essere ulteriormente diviso.

Alcune caratteristiche

  • ogni nota è un singolo nodo a cui è possibile fare riferimento, è indipendente e può essere compresa senza ricorrere ad altre note;
  • ogni idea favorisce il riutilizzo e la creazione di collegamenti;
  • è più semplice trovare e stabilire relazioni tra le note;
  • ci protegge dal consumo eccessivo di contenuti;
  • si allena il pensiero attraverso la scrittura;
  • è in continua evoluzione, collegamento dopo collegamento;
  • è richiesto un maggiore impegno nella comprensione che ci allontana dall’accumulazione eccessiva;
  • ci allontana dalle strutture gerarchiche;
  • le idee migliori sono una combinazione di ciò che ci succede nella vita, di ciò che fa parte del nutrimento della nostra mente.

L’origine del principio di atomicità

Tra le prime persone che hanno descritto le Atomic Note e anche le Evergreen Note troviamo Andy Matuschak e Christian Tietze.

Il concetto si collega al sistema di Niklas Luhmann chiamato Zettelkasten e al concetto informatico di Separation of Concerns, che, in breve, significa segmentare un programma in sezioni distinte dove ogni sezione affronta un problema separato (l’arte di segmentare e di scomporre la ritroviamo anche nei progetti, nella gestione del tempo e nelle note).

I termini collegati

BOAT: Block of Atomic Thought (la nota grezza e ancora acerba, che non è pronta per diventare una Evergreen Note).

Note permanenti: sono le note rielaborate con le nostre parole (è il momento in cui prendiamo le note grezze e scriviamo le nostre considerazioni).

L’esempio di Martin Adams è molto interessante e Maggie Appleton ha illustrato alla perfezione i concetti. 

I vantaggi

In queste parole di Sönke Ahrens c’è tutto:

«Senza un serbatoio permanente di idee, non sarai in grado di sviluppare concetti importanti per un lungo periodo di tempo perché ti stai limitando alla lunghezza di un singolo progetto o alla capacità della tua memoria. Ma questo non basta per avere idee eccezionali.»

Il problema di non avere un aiuto esterno alla mente – un deposito di conoscenza – è ripreso anche da Bryan Lee:

«Se dovessimo utilizzare un computer che costantemente perde il 90% di tutto ciò che salviamo, potrebbe funzionare solo con 5-7 informazioni alla volta prima che ogni nuovo pezzo sovrascriva una parte esistente. Non potremmo mai affrontare problemi complessi su una macchina del genere, eppure è ciò che la maggior parte delle persone cerca di fare basandosi esclusivamente sui propri pensieri interni. Le nostre menti sono piuttosto terribili nell’archiviazione a lungo termine delle informazioni e altrettanto pessime nell’archiviazione a breve termine. La scrittura ti aiuta a pensare in un modo che nessun altro mezzo può fare perché una volta che hai esternato i tuoi pensieri per iscritto, puoi iniziare a modificarli, perfezionarli, copiarli, espanderli e riordinarli.»

L’attività di prendere note ha gli stessi vantaggi dell’interesse composto. Esattamente come ha descritto Richard Hamming:

«Conoscenza e produttività sono come l’interesse composto. Più sai, più impari; più impari, più puoi fare; più puoi fare, maggiore è l’opportunità. Date due persone con esattamente le stesse capacità, l’unica persona che riesce, giorno dopo giorno, a dedicare un’ora in più a pensare sarà tremendamente più produttiva nel corso della vita.»

Purtroppo non prendiamo molto seriamente il lavoro che si può fare sulla nostra conoscenza, ma una piccola nota presa con costanza può creare un impatto enorme nelle nostra vite.

Guardate questo video e immaginate che il pezzo più piccolo del domino sia una nota atomica:

 

P.S.: non conservate idee o informazioni su cose che sapete già. Le note vi devono sorprendere.

P.P.S.: salvate un contenuto e riguardatelo in un secondo momento per scoprire se vi piace ancora e se merita la vostra attenzione.

P.P.P.S.: costruite un flusso di gestione delle informazioni che sia il più semplice possibile per voi.