Hai un tuo sistema per prendere appunti?

23 Ottobre 2020 | Note e appunti

Prima di parlare del metodo per prendere appunti usato dagli studenti universitari, vediamo altri spunti per conservare note utili.

“Non importa come funziona il tuo sistema, importa solo che tu abbia un sistema” (Clay Skipper)

Robert Greene ha scritto molti libri grazie ai suoi appunti presi su dei cartoncini, tipo quelli usati negli schedari degli archivi (anche se lui usa le scatole delle scarpe come contenitore).

Il metodo consiste nello scrivere un pensiero, un’idea o un concetto su una scheda identificandola con un tema (il capitolo di un libro che si vuole scrivere o la parte di un progetto che si sta seguendo).

In alto a destra della scheda è utile mettere un codice che identifichi la categoria oppure usando colori diversi per organizzare il tutto. È preferibile non numerare le schede per lasciare libera la parte creativa che porta a fare spostamenti o cambi.

Anche noi possiamo farlo creando l’abitudine di scrivere le nostre idee.

Leggendo un libro, possiamo segnare le parti più importanti o le riflessioni che ci vengono in mente nelle note a margine, trasferendo alla fine questi concetti sulle schede.

Anche Ronald Reagan aveva un’abitudine simile che lo ha aiutato a scrivere i suoi libri. Usava dei cartoncini più piccoli che conservava in album solitamente dedicati alla raccolta di foto.

Tra l’altro, le sue note sono state raccolte in un libro curato da Douglas Brinkley.

Alla base del metodo troviamo dei contenitori/raccoglitori, le schede e una penna. E nonostante questa semplicità apparente, dietro c’è un mondo da esplorare. Anche perché il vero punto di forza consiste nel rivedere le note e nel riuscire a fare i migliori collegamenti possibili.

Proprio come diceva Steve Jobs: “Creativity is just connecting things”.

Guardate questo video con la spiegazione del metodo Zettelkasten e della logica che c’è dietro l’uso delle schede. Questo metodo fa parte del “knowledge management system” sviluppato da Niklas Luhmann.

E voi direte: “Sì, ma in digitale è più semplice”. Certo che sì, ma la scrittura a mano a volte è molto più utile. Non è solo il risultato che conta, ma tutto il processo.

In ogni caso, per organizzare le note in digitale ci sono tantissimi strumenti come:

Evernote
Notejoy
Trello
Notion
Zotero

Potreste anche usare un unico quaderno o taccuino, proprio come hanno fatto alcuni personaggi famosi (qui trovate un’interessante raccolta con venti esempi).

Curiosità:
Guardate alcune note a margine di Mark Twain.
O gli appunti di Vladimir Nabokov.