La tecnica del batching spiegata in modo semplice

10 Giugno 2021 | Organizzazione

Organizza le attività come organizzeresti lo spazio fisico.

Pensa ai cassetti di una stanza, quando diventano utili e funzionali?

Se chiudi gli occhi e provi a pensare al contenuto dei vari cassetti, sarà più facile ritrovare la posizione degli oggetti se i vari scomparti sono organizzati per raccogliere elementi uniti da una logica comune, da caratteristiche simili o dagli stessi campi di applicazione.

I cassetti funzionano quando le cose inserite sono collegate da un filo conduttore. E questo filo evita che si creino dei buchi neri.

Lo stesso ragionamento serve per organizzare aspetti come il tempo o le attività da fare.

Ogni giorno lavorativo è un cassetto che puoi decidere come riempire, almeno in parte. Più riuscirai a inserire attività che presentano aspetti simili, più eviterai inutili cambi di contesto che richiedono più energia e più tempo del necessario.

È questo il valore aggiunto del batching: metterti nelle condizioni di riempire i cassetti/blocchi della tua agenda con attività legate da un criterio comune o dallo stesso senso logico.

Nell’arco di una giornata è normale occuparsi di più cose, ma il fine è quello di organizzare il cassetto-lunedì, il cassetto-martedì, e così via, cercando di fare meno salti possibili tra una cosa e l’altra.

Immagina di essere in autostrada e, per ogni cambio di attività, devi fermarti a un casello per pagare il pedaggio e non hai il Telepass.

Questa situazione, in ottica di gestione del tempo, significa:

  • pagare in termini di energia;
  • pagare in termini di tempo necessario per focalizzarsi sulla nuova attività presa in considerazione;
  • pagare in termini di tempi tecnici per chiudere/aprire file o programmi, per ritrovare i documenti, per cambiare prospettiva di lavoro.

E tutto questo si amplifica quando più persone collaborano senza una logica comune, creando blocchi e ingorghi.