Organizza lo smartphone: riflessioni e suggerimenti per un uso più consapevole e intenzionale del tuo telefono

25 Giugno 2024 | Organizzazione, Pensiero

Stato attuale: relazione complicata.

Perché a volte non rispondiamo al telefono?
Perché fissiamo lo schermo fino a quando non smette di squillare?
Perché non possiamo stare senza connessione?

Non abbiamo voglia di parlare per diversi motivi: abbiamo paura di ricevere una brutta notizia, sentiamo lo stress per dover interrompere il flusso di lavoro o le attività in corso, oppure non ci va di parlare con quella persona in quel momento.

Preferiamo comunicare in un altro modo, come tramite messaggi o email, e subiamo altre distrazioni, come la TV o i social media.

Scegliamo di isolarci completamente dal telefono, togliendo vibrazioni, suonerie e illuminazione del display

È uno strumento che abbiamo senza averlo, un po’ alla “Se scappi, ti sposo”

Certo, esistono situazioni in cui le chiamate indesiderate o truffe telefoniche possono influenzare la decisione di non rispondere al telefono, come nel caso di chiamate da numeri sconosciuti, che ci portano a fare ricerche su Google tra uno squillo e l’altro.

Si tratta di una sorta di paradosso.

Se da una parte si va verso la telefobia, in relazione alla paura di parlare al telefono, dall’altra troviamo la nomofobia.

La parola nomofobia si collega al termine inglese nomophobia formato da “no-mobile-phone phobia”.

No-mo(bile): senza telefono.
Phobia: paura.

È la paura di trovarsi senza il proprio smartphone o di averlo senza poterlo usare

Include la paura di rimanere senza batteria, di non avere copertura di rete o semplicemente di non avere il telefono con sé.

Viviamo in un’epoca in cui il telefono è diventato una nostra estensione quasi indispensabile. Nonostante questa dipendenza, alcune persone mostrano una sorta di resistenza all’uso primario per cui è stato inventato: la comunicazione vocale diretta.

Questa riluttanza a rispondere alle chiamate riflette una complessa interazione tra il desiderio di connessione costante e la preferenza per modalità di comunicazione meno invasive e più controllabili, come i messaggi di testo, i vocali o le email.

La telefobia e la nomofobia possono essere due facce della stessa medaglia, evidenziando il nostro legame ambivalente con la tecnologia: non possiamo vivere senza i nostri telefoni, ma spesso esitiamo a usarli per parlare direttamente con le persone.

P.S.: per riflettere su questi temi e sulla dipendenza che abbiamo nei confronti del telefono, ho scritto il libro Organizza lo smartphone.

libro organizza lo smartphone