Prendere meno decisioni per lavorare meglio

14 Settembre 2020 | Organizzazione

Avrai già letto dell’abitudine condivisa da alcuni personaggi noti come Richard Branson, Mark Zuckerberg e Barack Obama che riguarda il loro guardaroba. Non cambiano mai look per non perdere tempo ed energie su aspetti secondari che toglierebbero spazio a questioni più rilevanti.

Non tutte le decisioni sono importanti e, soprattutto in ambito professionale, più si riesce a ridurre, automatizzare, delegare o velocizzare le decisioni, più si lavora meglio.

Senza dubbio, routine e abitudini aiutano a prendere meno decisioni, come anche andare subito al dunque (qui faccio riferimento all’importanza di definire in anticipo su cosa lavorare per poter iniziare senza perdere tempo).

Non si tratta solo di ridurre il numero di decisioni da prendere, ma anche di riuscire a valutare più velocemente quando è davvero necessario dedicare del tempo alle scelte. Rimanere a lungo su un argomento porta a discussioni, pensieri e dubbi inutili che potrebbero essere evitati scegliendo senza pensarci troppo.

L’autore e imprenditore Ramit Sethi ha espresso in modo chiaro questo concetto. Più si è bravi a capire quando non serve pensarci troppo – proprio perché dannoso – migliore sarà il risultato.

L’esempio che fa riguarda la scelta di un libro:

“Se stai pensando di acquistare un libro, compralo e basta. Non sprecare troppo tempo a discuterne. Anche se leggendolo troverai una sola idea valida, questa idea avrà reso la decisione vincente in ogni caso.”

Perdere tanto tempo su una decisione – logicamente stiamo parlando di questioni non gravi – spesso è una scusa per procrastinare su altre cose.

Girare mille posti diversi per scegliere una scrivania, leggere e rileggere le email per capire cosa fare, sfogliare tutto il catalogo di Netflix per poi addormentarsi… Ci sono mille situazioni in cui perdiamo tantissimo tempo nel cercare di prendere decisioni occupando inutilmente il nostro spazio mentale.

Il fine è questo: meno decisioni da prendere, più tempo da dedicare alle cose importanti.

È come mettere da parte energia: meno decisioni >> alla sera saremo meno stravolti >> riserva di energia per pensare al giorno successivo riuscendo a ottimizzare altre decisioni = circolo virtuoso.

Anche perché prendere decisioni migliori elimina alla radice la necessità di ricorrere ad altre decisioni.

Andando più sul pratico cosa potremmo fare:

  • parliamo spesso di checklist e to do list non certo a caso, ma proprio perché aiutano a ridurre il numero di decisioni da prendere (non solo nel lavoro, pensa ad avere liste precompilate da spuntare a ogni occasione, come ad esempio per la spesa, per le cose da portare in vacanza, ecc.);
  • pianificare fin dove possibile le azioni del giorno dopo (cosa mangiare, cosa mettersi, che percorso fare…);
  • delegare ad altri;
  • in caso di eccessiva confusione, ricorrere a mappe mentali, schemi, matrici o fasi di brainstorming come aiuto per fare chiarezza. Qui trovi un articolo molto utile su questo tema;
  • limitare le opzioni;
  • smettere di riflettere eccessivamente sulle scelte già prese.