Quali sono le tue spese digitali?

21 Novembre 2023 | Organizzazione

Il nostro mondo digitale è pieno di abbonamenti e licenze che, a volte, non ricordiamo nemmeno di avere.

A un certo punto, arriva la notifica o l’email di rinnovo ed ecco che sorge la domanda: «Ma che caspita è sta cosa?».

Dalle piattaforme di streaming ai software che usiamo per lavoro, spesso ci troviamo a sottoscrivere diversi servizi digitali.

Ma quanto spendiamo per tutti questi servizi e abbonamenti? Ci servono davvero?

Per non perdere la bussola, possiamo seguire il metodo più utile per noi. Ce ne sono diversi e l’importante è averne uno solo che sia semplice da usare e che riesca a entrare nelle nostre abitudini. Altrimenti, il rischio è sempre il solito: dedicare tantissimo tempo all’impostazione dello strumento che dopo qualche mese non aggiorneremo mai più.

È qui che entrano in gioco gli strumenti di tracciamento degli abbonamenti (chiamati anche Budget Expense Tracker o Money Tracker), progettati per aiutarci a tenere sotto controllo le spese in modo efficace.

Naturalmente, se non ti piace l’idea di aggiungere un’app in più, puoi ottenere lo stesso risultato con un foglio di calcolo realizzato con Microsoft Excel o Google Sheets. Come alternativa, potresti ricorrere a un database dello strumento che usi per tenere sotto controllo altri aspetti (ad esempio, Notion con i suoi database).

Tracciare i costi dei servizi online per migliorare la gestione delle finanze

Monitorare le spese è un’abitudine che consente di vedere in un unico luogo tutti gli abbonamenti e le licenze.

Questo offre una panoramica chiara delle spese digitali e soprattutto per tutti gli abbonamenti che si rinnovano in automatico.

Gli strumenti di tracciamento possono inviare notifiche in anticipo sulle scadenze, in modo da poter decidere se rinnovarli o cancellarli.

Oltre ai rinnovi, l’analisi e il riepilogo dei costi danno la possibilità di valutare i bilanci mensili e annuali, ma anche di comprendere se gli abbonamenti sono tutti necessari o se ci sono dei servizi duplicati.

Il fine è quello di riuscire a prendere decisioni finanziarie più consapevoli sulla gestione dei tuoi abbonamenti.

Da dove iniziare a monitorare le spese

Mentre un singolo abbonamento potrebbe sembrare insignificante, sommandolo ad altre spese digitali simili, potrebbe rivelarsi un peso significativo per il bilancio mensile (anche quando l’acquisto è annuale). Ecco perché è fondamentale imparare a organizzare e tenere sotto controllo le spese digitali.

  1. Inizia con una lista: fai un elenco di tutti gli abbonamenti e le licenze digitali che hai attivi al momento. Cerca nelle email, negli estratti conto, in PayPal o nel centro delle applicazioni del tuo telefono per capire se stai dimenticando qualcosa. In questo modo, avrai una visione chiara di quello che hai.
  2. Valuta l’importanza: rivedi ciascun abbonamento attivo e chiediti se ogni voce è necessaria per il tuo lavoro o per il tuo svago. Se trovi servizi che non utilizzi più o che si sovrappongo per tipo di funzioni, è il momento di eliminare qualcosa.
  3. Confronta le opzioni: con il passare del tempo, è probabile che sul mercato arrivino delle alternative più economiche o più adatte alle nostre esigenze. Fai una ricerca per trovare le migliori opzioni per le tue esigenze riuscendo a ottenere i risultati che ti aspetti e, perché no, anche a risparmiare.
  4. Imposta un budget: una volta che hai eliminato le spese superflue e identificato le opzioni più convenienti, crea un budget mensile per le tue spese digitali. Mantienilo come un impegno serio da non superare con acquisti frettolosi e impulsivi.
  5. Monitora costantemente: il mondo digitale è in continua evoluzione e assicurati di monitorare costantemente le tue spese per apportare eventuali aggiornamenti.

Gli strumenti che possono aiutarti a ottimizzare il tuo budget e a sfruttare al meglio le risorse digitali a tua disposizione

Se sei alla ricerca di un’app specifica, prova uno di questi tool:

Subscriptions – Track Expenses (per iOS)
Subscriptions – Track expenses (per Android)
Bobby – Track subscriptions
You Need a Budget
Expensify
Wally
Goodbudget
Tricount
Fast Budget

Come anticipato, puoi ottenere un risultato simile in uno degli strumenti che già usi per tracciare le scadenze o per creare fogli di calcolo.

E se preferisci la carta? Prova il metodo Kakebo

Il “Kakebo” è un termine giapponese che si riferisce a un metodo di gestione delle finanze personali. Letteralmente, la parola “Kakebo” significa “libro dei conti domestici” o “conto della casa” in giapponese.

Questo metodo è stato inventato in Giappone alla fine del XIX secolo ed è diventato popolare come un modo efficace di pianificare e monitorare le spese.

Il Kakebo è solitamente un libro o un quaderno in cui le persone registrano tutte le entrate e uscite, suddividendo le spese in diverse categorie come cibo, trasporti, intrattenimento e risparmi.

L’obiettivo principale del Kakebo è quello di aiutare le persone a tenere traccia delle loro spese in modo dettagliato e avere una visione chiara delle abitudini finanziarie.

Ci sono diverse versioni del Kakebo disponibili nelle librerie oppure online. Alcuni modelli includono anche degli spazi per prendere nota di riflessioni personali e obiettivi finanziari.

Inizia oggi stesso a tenere traccia delle spese e degli abbonamenti per semplificare la gestione dei costi digitali.