Un modo di lavorare organizzato comprende la definizione di certi standard, ovvero dei metodi o degli approcci riconosciuti per fare una certa cosa.
Uno dei tanti spunti interessanti che ho trovato nel libro Team: Getting Things Done with Others, di David Allen e Edward Lamont, è questo:
«Se non ti prendi del tempo per definire i tuoi standard intenzionalmente, non significa procedere senza. Li avrai comunque, ma è molto più probabile che siano una media poco utile e brutta di ciò che si considera una modalità “normale” di procedere.»
Senza intenzionalità può diventare normale:
- rispondere subito e reagire a ogni cosa che succede;
- partecipare a riunioni non ben definite perché ormai si fa così;
- subire ogni tipo di interruzione per la mancanza di alternative;
- lavorare in costante sovraccarico perché il settore è diverso;
- non organizzare le attività perché la creatività ne risente.
Fermiamoci un momento per pensare a cosa è considerato “normale” nel nostro lavoro. Così “normale” da essere diventato uno standard autonomamente, ma che non vogliamo più che sia così.