Senza regole per avere brutte regole: ci sono sempre degli standard nel nostro modo di lavorare

28 Giugno 2024 | Organizzazione

Un modo di lavorare organizzato comprende la definizione di certi standard, ovvero dei metodi o degli approcci riconosciuti per fare una certa cosa.

Uno dei tanti spunti interessanti che ho trovato nel libro Team: Getting Things Done with Others, di David Allen e Edward Lamont, è questo:

«Se non ti prendi del tempo per definire i tuoi standard intenzionalmente, non significa procedere senza. Li avrai comunque, ma è molto più probabile che siano una media poco utile e brutta di ciò che si considera una modalità “normale” di procedere.»

Senza intenzionalità può diventare normale:

  • rispondere subito e reagire a ogni cosa che succede;
  • partecipare a riunioni non ben definite perché ormai si fa così;
  • subire ogni tipo di interruzione per la mancanza di alternative;
  • lavorare in costante sovraccarico perché il settore è diverso;
  • non organizzare le attività perché la creatività ne risente.

Fermiamoci un momento per pensare a cosa è considerato “normale” nel nostro lavoro. Così “normale” da essere diventato uno standard autonomamente, ma che non vogliamo più che sia così.