Non ne bastava uno solo… eccone due!
Parliamo di second screening o media multitasking.
Queste espressioni descrivono il fenomeno di utilizzare un secondo schermo (second screen), come quello di uno smartphone o tablet, mentre si sta guardando uno schermo principale (first screen), tipicamente la televisione o il computer.
Gli atteggiamenti più comuni sono i seguenti:
- uso del telefono per seguire i commenti in tempo reale in merito a un fatto che sta avvenendo in diretta (scorrere i social durante Sanremo, le olimpiadi o qualsiasi altro evento trasmesso in TV);
- uso del telefono per cercare informazioni su quanto viene detto in televisione;
- uso del telefono per noia o tentativo di svagarsi rispetto al film o alla serie che non piace.
Non tutti questi punti sono negativi a prescindere, ma lo diventano se non accompagnati da un uso consapevole dei dispositivi, prestando attenzione a quello che si sta facendo.
Il grande rischio consiste nell’alimentare un circolo vizioso e rafforzare un’abitudine dannosa che ha un grosso impatto sulla nostra energia.
Impatto sul livello di attenzione
Il problema del media multitasking non è solo una questione di distrazione momentanea. Sarebbe più corretto parlare di cambio di contesto e, infatti, ogni volta che saltiamo da un’attività all’altra, come guardare la TV e controllare lo smartphone, il cervello deve “ricaricarsi” per focalizzarsi di nuovo.
Questo continuo cambio di focus richiede molta più energia da parte nostra e porta con sé un forte senso di sfinimento. Il cervello, in realtà, non è un campione di multitasking: è come chiedere a un computer di aprire troppe finestre e programmi, alla fine rallenta e rischia di bloccarsi.
Impatto sul benessere mentale
Non è solo questione di focus, ma anche di benessere. Continuare a passare da uno schermo all’altro può sembrare innocuo, ma aumenta la fatica mentale e l’ansia, soprattutto perché ci riempiamo di stimoli senza mai davvero staccare, alla continua ricerca di qualcosa di nuovo, un nuovo commento, una nuova interazione, un nuovo post.
Questo sovraccarico cognitivo ci lascia solo stanchezza, nervosismo e insoddisfazione. Alla fine ci sentiamo come se non avessimo avuto nemmeno un minuto per noi, anche se tecnicamente eravamo “in pausa” davanti alla TV. La verità è che non ci stiamo mai davvero riposando.
Impatto sul nostro corpo
E non dimentichiamoci della parte fisica. Guardare costantemente uno schermo, sia che si tratti di TV o smartphone, ha un impatto diretto sulla salute degli occhi. Lo sforzo visivo richiesto dal passare continuamente da un dispositivo all’altro può causare affaticamento oculare, secchezza degli occhi e mal di testa.
Ma non solo: mantenere il collo inclinato verso il telefono per lunghi periodi provoca una tensione cronica delle spalle e del collo che si traduce in dolori muscolari e rigidità.
Alla lunga, la nostra postura ne risente, creando disagi che si riflettono anche su altre parti del corpo, come la schiena. La combinazione di occhi stanchi e postura scorretta ci fa sentire fisicamente senza forze, anche se non abbiamo fatto alcuna attività fisica reale.
Strategie per ridurre il second screening o il media multitasking
Ok, ora ti starai chiedendo: come posso ridurre la tentazione di passare da un dispositivo all’altro?
Non è semplice, ma iniziare con piccoli cambiamenti può fare la differenza.
Parti dagli aspetti più semplici e inizia a disattivare le notifiche mentre guardi la TV o, se proprio devi usare il telefono, imposta dei momenti fissi in cui puoi farlo.
Allenati anche a tenere fisicamente lontano lo smartphone durante la visione di un film o una serie, così lavorerai anche sull’effetto dipendenza dal telefono. Se il tuo cervello sa che può concentrarsi su una cosa sola, sarà più facile mantenere l’attenzione e apprezzare davvero quello che stai guardando o il momento che stai vivendo.
Puoi impostare il telefono affinché sia più noioso da usare, riducendo la tentazione di continuare a sbloccarlo alla ricerca di continue novità.
La cultura dell’intrattenimento frammentato
Tutto è veloce e frammentato.
Il second screening ne è la prova: non riusciamo più a guardare un film senza controllare i social o a leggere un eBook senza dare un’occhiata alle email.
Questo comportamento sta cambiando il nostro modo di accedere a informazioni, notizie e intrattenimento: facciamo una grande fatica a immergerci davvero in quello che stiamo facendo.
Con il grande rischio di non riuscire più a riflettere in profondità su ciò che vediamo e ascoltiamo, per andare incontro a una fruizione sempre più superficiale e all’invasione di quei momenti che meriterebbero più attenzione e presenza mentale.
Usare il secondo schermo con un alto livello di consapevolezza può aiutarci a non perdere il controllo sul nostro tempo e la nostra attenzione.
P.S.: per migliorare l’uso del telefono, puoi leggere riflessioni e consigli nel libro Organizza lo smartphone.