Shazam è un giardino digitale

6 Luglio 2024 | Note e appunti, Pensiero

Non so quanti anni fa ormai, ma stavo pensando che Shazam è stata, senza dubbio, l’applicazione che mi ha fatto provare il più alto livello di stupore.

Tra un gruppo e un cantante, avrei tanto voluto la possibilità di conoscere e annotare il titolo di una canzone o di un album, senza dover sperare che il deejay di turno lo dicesse o meno. E quando questa possibilità è diventata reale, non ci potevo credere.

Non che ci volesse poi molto per stupirmi… arrivavo da anni di “studi scientifici” per registrare le cassette direttamente dalla cassa dello stereo, armata di Bic e Scotch. Traumi ancora da superare per l’assenza dei testi nelle versioni tarocche degli album e l’unica via di salvezza scovata in qualche rivista (giusto per contenere quella irrefrenabile e irresistibile voglia di inventarmi i testi delle canzoni in inglese…).

Poi sono arrivati i CD e il mio primo masterizzatore.

Vado a memoria, ma credo di aver scoperto Shazam ai tempi della musica su chiavetta USB. È l’applicazione più longeva che uso ancora oggi e che alimenta una delle mie playlist su Apple Music o Spotify.

La cosa che amo di Shazam è che, ogni volta che accedo, mi regala gioie, qualcosa di bello e che apprezzo.

«Tante grazie, Debora, sei tu che scegli cosa aggiungere…»

Aspetta, aspetta!

È proprio da qui che nasce la mia riflessione: è lo stesso principio di un giardino digitale. Un posto solo nostro che decidiamo di riempire con cose belle, come immagini, idee, appunti, note, citazioni, libri… qualcosa che, in un certo momento, accende delle note particolari in noi. Il bello per ognuno di noi.

Un posto, in questo caso digitale, da curare e coltivare senza scadenze o urgenze.

Un posto in continua evoluzione, come accade per Shazam, che non rimane sempre uguale. I gusti cambiano, così come gli umori, ma la bellezza è proprio questa: continuare a curare un giardino in fiore.

Conservare le cose belle in un unico strumento, poco importa quale applicazione o programma, tiene lontana la paura del foglio bianco, aumenta la creatività e facilita la risoluzione dei problemi.

E, soprattutto, ci permette di accedere in qualsiasi momento per trovare ispirazione, per ricaricarci e per vedere il bello per noi.

Quando siamo a corto di idee, boom! Entriamo nel nostro giardino digitale di testi, immagini e fonti per fare connessioni o felici (ri)scoperte.

Per trovare qualcosa che ha già passato il primo filtro della nostra personalissima selezione. Senza il rumore o lo sporco tipico da feed.

Come parte del nutrimento della conoscenza personale.