Molte persone usano la sveglia dello smartphone come compagna del risveglio quotidiano, soprattutto perché è comoda, sempre a portata di mano e fa il suo dovere.
Ma in alcuni casi è utile scorporare questa funzione per iniziare meglio la giornata, sia per evitare di avere il telefono sempre vicino sia per limitare la tentazione di usarlo.
Lo smartphone in sé non è un oggetto negativo a prescindere, ma consegnare subito la nostra energia – e il nostro umore – ai social e alle email appena aperti gli occhi non è il massimo per il nostro benessere.
Vediamo allora perché è importante evitare di tenere il telefono vicino a noi mentre dormiamo e quali sveglie alternative esistono.
Perché non usare lo smartphone appena apriamo gli occhi
Controllare il telefono senza nemmeno scendere dal letto può avere effetti indesiderati sul resto della giornata.
Al risveglio il nostro cervello si attiva gradualmente, ma se afferriamo subito lo smartphone passando tra social o email, lo forziamo a saltare direttamente alla fase di piena attività, cancellando di fatto quelle preziose fasi intermedie.
Il cervello al mattino è particolarmente suggestionabile e ciò che consumiamo subito ha un impatto maggiore sul nostro stato mentale. Immergersi nelle notifiche appena aperti gli occhi provoca un picco di dopamina che può aumentare la distrazione e innescare un circolo vizioso con la continua voglia di controllare altri contenuti per il resto della giornata.
In altre parole controllare notifiche, social o email al risveglio ci spinge a cercare ulteriori stimoli digitali per tutto il giorno.
Gli effetti negativi non finiscono qui perché l’iperstimolazione mattutina da smartphone può ridurre la capacità di concentrazione e aumentare una sorta di sensazione di agitazione che non sappiamo nemmeno spiegare.
Il Prof. Piero Barbanti, responsabile dell’Unità per la cura e la ricerca su cefalee e dolore presso l’IRCCS San Raffaele, ha spiegato nel corso di un’intervista per il quotidiano Il Messaggero quali possono essere gli effetti sul nostro cervello:
«Usare subito il telefono equivale a sommergere la mente di informazioni facendola correre di prima mattina dietro ispirazioni banali o drammatiche che generano ansia e tecnostress.»
Per questi motivi possiamo iniziare a mantenere lo smartphone fuori dalla camera da letto e adottare qualche strategia analogica per svegliarci.
Tentare di lasciare il telefono in un’altra stanza è già un primo passo e, nel caso, possiamo usare una sveglia tradizionale invece di quella del telefono proprio per evitare la tentazione di controllare notifiche e feed social.
Ma quale sveglia scegliere? Esistono delle alternative valide e più piacevoli dello smartphone?
Cosa considerare quando scegli una sveglia (non dello smartphone)
Scegliere una sveglia alternativa può sembrare banale, ma vale la pena considerare alcuni criteri per trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
Ecco alcuni aspetti chiave da valutare:
- Alimentazione: è meglio un dispositivo a corrente (da collegare alla presa) o portatile a batteria? Le sveglie a corrente garantiscono di non doversi preoccupare delle pile scariche, mentre quelle a batterie (o con ricarica USB) offrono portabilità e funzionano anche in assenza di prese (ideali ad esempio da portare in viaggio). Alcuni modelli offrono entrambe le opzioni e infatti certe sveglie digitali possono stare attaccate alla corrente e avere batterie di backup per sicurezza.
- Illuminazione: serve che la sveglia si illumini o proietti l’ora? Le opzioni sono varie: display LED luminosi (studiati per non disturbare di notte), quadranti analogici con lancette fosforescenti o lucine notturne, fino alle sveglie con simulazione dell’alba che usano la luce per un risveglio graduale. Valuta se preferisci il buio totale in camera o una luce soffusa che ti aiuti a orientarti al risveglio.
- Suoneria e volume: qui si apre un mondo di possibilità. C’è chi regge bene il classico drin metallico o il beep elettronico e chi invece vorrebbe suoni più dolci. Puoi optare per sveglie con suoni graduali (alcune aumentano il volume da tenue a più forte), modelli con suoni naturali (pioggia, bosco, onde del mare, ecc.) o semplicemente una radiosveglia da impostare sulla tua stazione preferita. È importante anche il controllo del volume per regolarlo ed evitare traumi acustici mattutini.
- Funzionalità extra: bisogna proprio rinunciare a tutte le comodità “smart”? Non necessariamente. Alcune sveglie digitali offrono funzioni aggiuntive, come il doppio allarme (utile per chi ha orari diversi nei vari giorni o vuole un pre-allarme soft e un secondo allarme definitivo), alla funzione snooze (il classico rimandare di qualche minuto), fino a integrazioni come termometro ambiente, calendario, proiezione dell’ora sul muro o connessione radio controllata per aggiornare automaticamente l’ora esatta. Chiaramente più funzioni spesso significano costi maggiori o uso più complesso.
- Dimensioni e portabilità: lo spazio sul comodino è poco? Oppure ti serve qualcosa da infilare in valigia? Le sveglie da viaggio tendono a essere compatte e spesso funzionano a batteria; al contrario modelli più grandi con display ampio o luce forte possono fare anche da elementi di arredo fissi in camera. Esistono inoltre sveglie ultra-minimal e leggere, così come modelli robusti e ingombranti pieni di funzioni.
Una volta chiarite queste preferenze, possiamo passare alle varie tipologie di sveglie alternative allo smartphone, dalle più classiche alle più creative.
Sveglie tradizionali analogiche e minimaliste
Un primo grande gruppo è quello delle sveglie “vecchia maniera”, quelle con il quadrante e le lancette. Sono dispositivi semplici, spesso economici, che fanno una cosa sola: segnare il tempo e suonare all’ora impostata. Possono sembrare un ritorno al passato, ma hanno diversi pregi apprezzabili nell’ottica di ridurre la dipendenza dallo smartphone:
- Semplicità assoluta: una sveglia analogica non ha notifiche, app o funzioni aggiuntive. Imposti l’ora dell’allarme ruotando una ghiera, carichi la molla (nei modelli meccanici) o inserisci una batteria e basta così. L’assenza di complessità è un vantaggio per chi vuole una routine mattutina più calma.
- Niente luci blu né schermi: molti modelli analogici non hanno display luminosi né LED; al massimo una piccola lampadina attivabile per vedere l’ora al buio. Significa buio totale in camera, utile per chi ha il sonno leggero o segue le indicazioni sleep-friendly di eliminare fonti luminose. Alcune sveglie hanno lancette fosforescenti o retroilluminate, ma emettono una luce molto tenue.
- Design e nostalgia: la classica sveglia con doppia campanella ha un fascino intramontabile. Sul comodino può aggiungere un tocco decorativo vintage o minimalista a seconda dello stile. Ne esistono di carinissime anche in versione moderna e colorata, magari a forma di animale o personaggio dei cartoni animati per la camera dei bambini.
- Silenziosità: uno dei difetti storici delle sveglie a lancette era il ticchettio. Oggi però si trovano modelli al quarzo “senza ticchettio” (indicato spesso come silent o no-ticking), quindi silenziosi durante la notte e adatti a chi è sensibile ai rumori.
- Suoneria intensa: attenzione perché dolcezza e sveglie meccaniche non vanno molto d’accordo. Di solito il loro suono è un trillo metallico piuttosto deciso, del resto deve svegliarti… In certi casi è possibile scegliere tra modelli più o meno rumorosi, ma in generale la sveglia analogica tradizionale è pensata per chi ha bisogno di un suono forte e insistente.
Queste sveglie funzionano spesso a batteria oppure sono a carica manuale (con molla meccanica da ricaricare girando una chiave, senza bisogno di pile né corrente). Hanno una durata praticamente illimitata e, a parte forse regolare l’ora legale due volte l’anno, non richiedono nessuna attenzione digitale.
Sveglie digitali da comodino e radiosveglie
Accanto alle analogiche, troviamo le sveglie digitali, ovvero piccoli dispositivi con display numerico. Sono l’evoluzione delle sveglie e spesso integrano la funzione radio. Chi ha vissuto gli anni ‘80-‘90 ricorderà la tipica radiosveglia sul comodino che al mattino accendeva la stazione preferita, oppure emetteva un beep beep elettronico ripetuto.
Le sveglie digitali semplici oggi hanno in genere display LCD o LED (a segmenti luminosi) che mostrano l’ora in formato numerico. Molte consentono di impostare più suonerie o allarmi multipli e presentano funzioni come:
- Radio FM/AM integrata: la classica radiosveglia consente di programmare l’accensione della radio come allarme. Puoi così svegliarti con le notizie del mattino, la musica o il tuo programma preferito. Attenzione però al volume soprattutto perché se trovi la pubblicità che parte alle 6:00 non è il massimo.
- Toni e suonerie selezionabili: molti modelli digitali offrono una lista di suoni preimpostati tra cui scegliere. Oltre al beep standard, si trovano versioni con suoni naturali (uccellini, onde, foresta) o brani musicali. Ad esempio, esistono dispositivi con tantissime suonerie per accontentare tutti i gusti, oppure la possibilità di collegare una chiavetta USB o il telefono per riprodurre una canzone a scelta. Svegliarsi con i suoni della natura in modo graduale può migliorare l’umore di tutta la giornata, rendendo il risveglio più dolce. In ogni caso se l’effetto pioggia non fa per te c’è sempre l’opzione radio o buzzer classico.
- Visualizzazione data, temperatura, ecc.: molti orologi-sveglia digitali mostrano anche la data, il giorno della settimana e a volte la temperatura ambiente sul display. Sono piccole comodità che trovi spesso indicate come funzione calendario o termometro integrato. In alcuni modelli l’ora viene proiettata sul soffitto o dispone di luci colorate decorative.
- Dimensioni e design variabili: alcune sveglie digitali sono ultra-minimal (una scatoletta nera con numeri rossi ad esempio), altre puntano sul design (ce ne sono a forma di cubo di Rubik, di personaggio famoso, con temi nerd come quella a forma di Creeper di Minecraft per i più giovani, ecc.). Anche le dimensioni variano, a partire da modelli molto compatti grandi come una carta di credit fino a radiosveglie con grandi altoparlanti stereo e schermo ampio.
Il vantaggio delle sveglie digitali è che mantengono un approccio indipendente – niente social, niente messaggi – ma offrono una soluzione personalizzabile che permette di regolare il volume e posticipare l’allarme.
Un aspetto da considerare è la luminosità notturna. Se il display è troppo luminoso potrebbe infastidire e, in questo caso, è meglio scegliere modelli con luminosità regolabile o attivabile solo su richiesta.
Le radiosveglie e affini sono un’ottima scelta per chi vuole ridurre la dipendenza dallo smartphone senza rinunciare a qualche comodità.
Risvegli graduali e dolci: sveglie per bambini (e non solo)
Non tutte le persone amano essere buttate giù dal letto da suoni assordanti. Le sveglie pensate per l’infanzia hanno lo scopo di rendere il risveglio più graduale e dolce possibile, con accorgimenti che possono essere apprezzati anche dagli adulti in cerca di una sveglia gentile.
Queste sveglie hanno suoni meno fastidiosi, magari con volume incrementale. Spesso c’è anche una componente visiva con un’illustrazione illuminata, come il sole o la luna, per indicare se è ora di alzarsi o di restare a letto, aiutando i più piccoli a regolarsi intuitivamente.
Molte di queste sveglie hanno forme giocose – animaletti, personaggi dei cartoni animati e colori vivaci – per rendere il momento del risveglio più simpatico. Ma al di là dell’estetica, quello che interessa a noi è la funzione di risveglio graduale.
In pratica, la suoneria parte a bassa intensità e poi può farsi un po’ più forte con il passare del tempo. Un approccio a step di volume che è l’ideale per chi si sveglia facilmente con poco rumore.
Un’altra tipologia di sveglie gentili sono quelle con luci notturne integrate o funzioni per conciliare il sonno e svegliare delicatamente. Alcuni modelli per bimbi funzionano anche da luce antibuio e all’ora X cambiano colore o immagine per segnalare che è mattina.
Va detto che non tutte le sveglie per bambini sono tranquille e infatti ne esistono di terribilmente efficaci come Clocky, la sveglia “scappa via” che salta giù dal comodino e corre per la stanza su ruote suonando finché non la insegui… Più che dolce, serve a chi non si alza nemmeno con i rulli di tamburo.
Ma tralasciando gli estremi, il mercato delle sveglie infantili offre diverse soluzioni intermedie utili anche agli adulti. Se trovi una sveglia con suoneria graduale, con suoni rilassanti e lucina incorporata, avrai un risveglio molto meno traumatico.
Sveglie parlanti: quando è una voce a darti il buongiorno
Un’opzione da valutare per staccarsi dallo smartphone riguarda le sveglie parlanti. Si tratta di dispositivi dotati di sintesi vocale, pensati in particolare per persone non vedenti o ipovedenti, ma utilizzabili da chiunque voglia sentire l’ora con una voce anziché un suono.
Queste sveglie pronunciano l’ora esatta sia premendo un pulsante sia in caso di allarme impostato. In pratica al posto del drin, potresti sentire qualcosa tipo: “Sono le sette in punto. È ora di alzarsi!” ripetuto a intervalli finché non fermi l’allarme.
Le sveglie parlanti erano già in commercio negli anni ‘80-’90 (forse ricordi alcuni modelli della Mattel o simili). Oggi se ne trovano versioni digitali compatte, spesso a prezzi contenuti, progettate soprattutto per anziani o persone con problemi di vista.
Possono avere voci sintetizzate un po’ robotiche oppure registrazioni più naturali. Alcune permettono di impostare brevi messaggi personalizzati, ad esempio potresti registrare un messaggio a tua scelta e fartelo ripetere ogni mattina.
Il lato positivo è che una voce umana (anche se finta) può risultare più simpatica o quantomeno insolita rispetto al solito suono.
Alcuni modelli parlanti dicono anche la temperatura, la data o altre informazioni utili insieme all’ora, come un piccolo assistente vocale basico (niente a che vedere con Alexa o Google, soprattutto perché in questo caso siamo offline al 100%).
Di solito le voci sono in una lingua specifica e nel caso verifica che siano in italiano o nella lingua che preferisci. Nel dubbio, prova ad ascoltare qualche esempio prima di scegliere.
Sarebbe bello avere una sveglia “sarcastica” con una voce ironica che invita ad alzarsi con il sorriso.
Sveglie luminose con effetto alba
Tra le alternative più amate da chi cerca un risveglio naturale ci sono le cosiddette wake-up light o sveglie luminose ad effetto alba.
Invece di puntare tutto sul suono, queste sveglie sfruttano la luce per sincronizzarsi con il nostro ritmo circadiano.
In sostanza simulano il sorgere del sole nella stanza grazie a una lampada integrata nella sveglia che inizia ad accendersi gradualmente, circa 30 minuti prima dell’orario di allarme impostato, aumentando piano piano l’intensità luminosa.
All’ora impostata la luce avrà raggiunto la massima luminosità, analoga a quella di una brillante mattina.
In questo modo, il corpo percepisce la variazione di luce e viene dolcemente stimolato a uscire dal sonno, un po’ come farsi svegliare dal sole che entra dalla finestra.
Molte persone trovano questo risveglio più piacevole e meno a tradimento rispetto alla classica sveglia sonora e hanno il tempo di adattarsi piano piano.
Le migliori sveglie effetto alba abbinano luce e suono. Possono iniziare solo con la lampada e allo scattare dell’ora far partire anche un suono di sottofondo (il cinguettio di uccellini, il suono di una cascata o la musica soffusa).
Il suono in genere entra in scena quando la luce è già al 100%, giusto per non continuare a dormire nonostante la luce. Puoi comunque scegliere il volume o anche disattivare i suoni del tutto se ti basta la luce.
Alcuni modelli funzionano anche come lampada per leggere oppure possono avere la modalità tramonto serale e, invece di accendersi, diminuiscono l’intensità simulando il crepuscolo per conciliare il sonno.
In generale, queste luci possono migliorare la qualità del risveglio e dell’umore diurno, soprattutto nei mesi invernali quando fuori è ancora buio al mattino.
Anche se per tante persone l’effetto alba è piacevole, sono modelli che però non si adattano a chi ha il sonno talmente pesante da non notare nemmeno un faro puntato in faccia.
Se vuoi provare uno dei modelli disponibili, assicurati di poter regolare l’intensità luminosa in base alla tua sensibilità.
Smartwatch e dispositivi da polso a vibrazione
Un’altra soluzione interessante per staccarsi dalla sveglia del telefono è sfruttare un dispositivo indossabile, come uno smartwatch o una smart band/fitness tracker.
Gli orologi o bracciali quasi sempre includono la funzione di sveglia tramite vibrazione o suoneria sul polso.
In pratica, imposti l’allarme nell’orologio smart e all’ora scelta sentirai una serie di vibrazioni sul polso (eventualmente accompagnate da un suono leggero, ma volendo anche silenziose).
La sola vibrazione è abbastanza silenziosa per chi ti sta accanto ed è ideale se dormi con chi ha orari diversi o se non vuoi disturbare altre persone. L’allarme a vibrazione infatti è efficace per te, ma quasi impercettibile esternamente.
Da un punto di vista del detox digitale, usare lo smartwatch come sveglia ha il beneficio di lasciare lo smartphone lontano dal letto pur mantenendo una sveglia affidabile al polso.
Certo, qui si introduce un altro dispositivo nella routine, ma almeno è un device privo di distrazioni. Tra l’altro molti fitness tracker hanno la sveglia a vibrazione ma senza altre notifiche installate, quindi potrebbero essere usati solo per questo scopo (oltre che per contare i passi e monitorare il sonno).
Un aspetto interessante è che puoi indossare o non indossare il dispositivo a seconda delle preferenze. C’è chi dorme con lo smartwatch al polso per svegliarsi con le vibrazioni direttamente sulla pelle e c’è chi preferisce non tenere nulla addosso di notte ma posizionare il dispositivo sul comodino impostato con vibrazione. In quest’ultimo caso, la vibrazione farà fare rumore all’apparecchio sul comodino (vibra contro la superficie) creando una sorta di ronzio udibile. Non è efficacissimo come sul polso, ma funziona un po’ come una sveglia silenziosa personale.
Occhio alla batteria, infatti lo smartwatch deve avere sufficiente autonomia per non rischiare che si spenga prima dell’allarme.
Se lo smartwatch è connesso al tuo telefono, fai in modo di silenziare le notifiche notturne o di usare la modalità aereo, altrimenti rischi di tornare punto e a capo ricevendo diversi avvisi. Molto meglio avere uno smartwatch non collegato di notte, da usare solo come sveglia offline.
Un telefono secondario o minimalista come sveglia
Se non vuoi acquistare un nuovo dispositivo, un’idea semplice per non usare il tuo smartphone principale come sveglia è… usarne un altro.
Ci sono diverse persone che hanno in casa qualche vecchio telefono inutilizzato, come uno smartphone datato o un cellulare da battaglia. Un dispositivo di serie B può diventare un’ottima sveglia dedicata, configurandolo in modo minimal senza la connessione dati o comunque eliminando le app dei social e dell’email.
Nella maggior parte dei telefoni si trovano sveglie integrate di ottima qualità, con funzioni come suoni a scelta, vibrazione, ripetizioni, ecc. Puoi sfruttare queste personalizzazioni senza però ricevere le notifiche che di solito arrivano sullo smartphone principale.
In sostanza un vecchio telefono può svolgere il ruolo di dispositivo isolato da tenere in camera senza altre distrazioni.
Questa soluzione è utile anche in viaggio e ti permette di portare un vecchio telefono ovunque invece di rischiare di perdere o rovinare lo smartphone più recente.
Alcune persone comprano volutamente un light phone o un dumb phone – una sorta di telefono vintage (tipo i Nokia vecchi) – solo per le funzioni base. Esistono infatti modelli di telefoni semplici pensati per il digital detox che offrono solo chiamate, SMS e sveglia, ma senza nessuna app smart.
L’idea del telefono secondario come sveglia aiuta a separare i mondi digitali. Il telefono principale resta lontano dal letto, ad esempio fino a dopo colazione, ma intanto il “telefono sveglia” fa il suo dovere senza portarti in dote notizie, messaggi e stress subito al risveglio.
Un passo ulteriore – per chi può o ha un indole particolarmente mattiniera – è provare a svegliarsi senza nessuna sveglia. In alcuni casi sarebbe impensabile, ma c’è chi riesce ad allenare il proprio orologio biologico per svegliarsi a orari regolari.
Come anche c’è chi si affida ai propri animali domestici, quando cani e gatti sanno benissimo quando è l’ora della pappa o dell’uscita e spesso vanno a svegliare l’umano, puntuali come cronometri pelosi…
Sveglie intelligenti e sensori di movimenti
Il mercato delle sveglie sta vivendo una crescita interessante con l’introduzione di tecnologie smart che non comportano le problematiche degli smartphone.
Dispositivi come Amazon Echo Spot rappresentano una nuova categoria di sveglie intelligenti e offrono controllo vocale, connessione Wi-Fi e bluetooth, gestione di dispositivi smart home, anche se mantengono un approccio più focalizzato rispetto agli smartphone.
Nintendo Alarmo, invece, rende il risveglio un’esperienza divertente, con un tipo di sveglia interattiva che rileva i movimenti che fai mentre ti alzi e riproduce suoni che ti trasportano nel mondo di un videogioco.
Soluzioni diverse per esigenze diverse
Per chi vuole partire dal digital detox
Se stai iniziando il percorso di distacco dallo smartphone al risveglio, inizia con soluzioni graduali:
- Imposta il telefono in modalità aereo la sera e usa una sveglia tradizionale a batterie.
- Sposta il telefono lontano dal letto, preferibilmente in un’altra stanza.
- Prova una sveglia con effetto alba per un risveglio più naturale.
Per chi è più esigente
Se cerchi funzionalità avanzate mantenendo il benessere, prova una di queste soluzioni:
- Sveglia alba Philips con suoni naturali e intensità regolabile.
- Smartwatch solo con vibrazione per la massima discrezione.
- Stazione meteo con sveglia per informazioni complete al risveglio.
Per chi viaggia spesso
Per chi si sposta spesso, la portabilità è fondamentale:
- Sveglia da viaggio compatta con batteria a lunga durata.
- Telefono di serie B per mantenere la reperibilità essenziale.
- Smartwatch che funzioni come sveglia indipendente dallo smartphone.
Per famiglie con bambini
Le sveglie per bambini si rivelano ottime per tutta la famiglia:
- Suoni graduali meno aggressivi.
- Luci colorate che creano atmosfera positiva.
- Prezzi accessibili per sperimentare senza grandi investimenti.
Per chi preferisci un approccio graduale
Il passaggio dalla sveglia dello smartphone a delle alternative può richiedere un approccio graduale affinché diventi un’abitudine a lungo termine:
- Prima settimana: mantieni lo smartphone come backup ma usa la nuova sveglia come principale per ridurre l’ansia di “non sentire” la sveglia.
- Seconda settimana: elimina completamente lo smartphone dalla camera da letto, caricandolo in un’altra stanza.
- Terza settimana: stabilisci una routine mattutina che non preveda l’uso immediato del telefono, dedicando almeno 30-60 minuti ad attività offline.
Per chi vuole costruire delle abitudine alternative
Sostituisci le abitudini digitali con alternative analogiche:
- Evita di aprire sempre le app dei social: fai stretching o meditazione.
- Non leggere sempre le notizie online: ascolta la radio o sfoglia un quotidiano cartaceo.
- Aspetta prima di controllare i messaggi: fai una colazione consapevole.
Risveglio consapevole e benessere digitale lontano dallo smartphone
Ridurre la dipendenza dallo smartphone al risveglio è possibile e, anzi, può trasformare positivamente la qualità delle nostre mattine.
Per freelance in cerca di una routine più equilibrata o semplicemente per persone stanche di iniziare la giornata già immerse nello schermo, dotarsi di una sveglia alternativa è un primo passo concreto.
Abbiamo visto che ci sono soluzioni per tutti i gusti, dalla sveglia analogica vecchio stile a quella effetto alba per i biohacker del sonno, dalle radiosveglie multitasking per chi ama la musica alle sveglie giocose per l’infanzia. Senza dimenticare smartwatch e telefoni secondari, che ci aiutano a ingannare l’ansia digitale lasciando il nostro smartphone pieno di funzioni e app lontano dal comodino.
Ciò che conta è svegliarsi bene perché quei minuti iniziali danno il tono a tutta la giornata.
Lasciare lo smartphone lontano da noi almeno per la prima ora del giorno può aiutarci a ritrovare un ritmo più umano e naturale. Vuol dire prendersi il tempo per sé prima di affrontare impegni e routine più frenetiche.
Se l’idea ti piace, prova una delle alternative proposte e trova la combinazione più utile per te. Magari scoprirai che svegliarti con una luce soffusa o con un suono delicato cambia il tuo umore mattutino.
L’organizzazione digitale passa anche da questi piccoli grandi dettagli del mondo fisico che ci aiutano a iniziare la giornata dettando noi il ritmo, invece di subirlo con il telefono in mano.
Buon risveglio e buona organizzazione, senza smartphone sul comodino.
Per approfondire:
https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/telefono_appena_svegli_mattina_effetti_stress_ansia_cosa_succede_ultime_notizie-7179774.html
https://sanraffaele.it/guardare-il-telefono-appena-svegli-quali-sono-gli-effetti-sul-cervello-la-risposta-del-prof-barbanti-dellirccs-san-raffaele/