Non verrà mai il giorno in cui avremo tutto sotto controllo

3 Maggio 2022 | Pensiero

«Non verrà mai il giorno in cui avremo tutto sotto controllo»

E questa è una notizia stupenda!

Se facciamo pace con questa cosa, possiamo allontanare quella sensazione di aver fatto meno del previsto. La sensazione di non aver fatto abbastanza nel nostro lavoro.

Il vortice di stanchezza e di emozioni negative avviene, in particolare, quando:

Colleghiamo la nostra autostima alla produttività.

In pratica, l’autostima aumenta o diminuisce in base al nostro rendimento. Ma le giornate sono troppo imprevedibili per lasciare che ci sia questo collegamento e dobbiamo imparare a separare chi siamo – la nostra identità personale – dal numero di cose che spuntiamo ogni giorno.

Cerchiamo di raggiungere degli obiettivi troppo grandi (o troppo piccoli).

Un traguardo da raggiungere motiva solo se è fattibile (e non deve essere nemmeno troppo facile come abbiamo visto qui con la regola Goldilocks).

Pensiamo sempre che le persone stiano facendo molto più di noi.

Ma come diceva Theodore Roosevelt: «Il confronto è il ladro della gioia».

Non innamoratevi del confronto, ma del processo.

Se trovate una persona che lavora molto bene e che per voi può essere un esempio, non servirà a niente sapere quali strumenti usa.

È come credere di comprare la stessa racchetta di Serena Williams o l’attrezzatura da golf di Tiger Woods ed essere convinti di acquisire la stessa bravura.

Sembra una cosa negativa, ma è proprio questo il bello.

Se sapete già tutto, se conoscete già lo strumento perfetto, la strada perfetta, i processi perfetti usati da altre persone, vi state privando della possibilità di costruire il vostro metodo di lavoro organizzato. Non riuscirete a vivere quel naturale processo di maturità che è tipico dei percorsi graduali.

Dobbiamo, invece, cucire la nostra coperta di patchwork personalmente, esperienza dopo esperienza.

Quando le cose da fare ci travolgono, le strade che si possono percorrere sono all’incirca le stesse:

1. chiudere i lavori in ingresso

2. delegare

3. ottimizzare

4. automatizzare

5. eliminare

Non si scappa da questi punti, altrimenti il rischio è quello di continuare a giocare a Tetris cercando di incastrare dei pezzi nuovi che non finiscono mai e che prima o poi ci travolgono. I metodi di lavoro non fanno miracoli e, se le cose continuano ad aumentare, dobbiamo affrontare i cinque punti appena visti.

Pensiamo a come mettere in pausa il Tetris.

Pensiamo a tutte le ore che sprechiamo per svolgere attività ripetitive, dare le stesse informazioni, scrivere le stesse cose, cercare file, documenti o cartelle che si trovano ovunque.

Tutto ruota attorno a questa domanda:

«Come possiamo investire il tempo (oggi) per ottenere un effetto moltiplicatore che porterà più vantaggi (domani)?»

Investimento necessario per:

– delegare

– formare le persone

– automatizzare dei passaggi

– imparare una nuova competenza

– comprendere che cosa eliminare

– definire le priorità

Vantaggi in termini di:

– tempo

– idee

– creatività

– benessere

– spazio

– equilibrio

Senza questi investimenti non stiamo sprecando il tempo presente, ma quello futuro.

Siamo già in debito senza saperlo.