Verso il minimalismo

26 Giugno 2018 | Organizzazione, Pensiero

Vediamo alcuni consigli che risultano preziosi per chi aspira al minimalismo, contribuendo a ridurre la disorganizzazione, l’irritabilità e altri fattori che ostacolano un modo ottimale di lavorare.

La chiave sta nel focalizzarsi su ciò che è veramente importante, eliminando il superfluo e cercando il piacere nelle piccole cose.

Adottare una filosofia minimalista non implica liberarsi di tutto ciò che si possiede, bensì imparare a distaccarsi da ciò che non aggiunge valore significativo alla propria vita.

Per valutare l’importanza di un oggetto, è utile porsi sei domande fondamentali:

1. Qual è il motivo per cui conservo questo oggetto?

È fondamentale essere sinceri con se stessi, identificando le vere motivazioni, che possono spaziare dalla competizione alla difficoltà di accettare il cambiamento.

2. Quando è stata l’ultima volta che ho utilizzato questo oggetto?

3. In che modo questo oggetto contribuisce positivamente alla mia vita?

È importante saper distinguere ciò che è benefico da ciò che invece risulta essere tossico.

4. Questo oggetto riflette le mie priorità attuali?

5. Chi altri è coinvolto o influenzato dalla presenza di questo oggetto nella mia vita?

6. Qual è il destino più appropriato per questo oggetto?

Considera l’opzione di dividere gli oggetti in quattro categorie:

  • da conservare
  • da buttare
  • da donare
  • da vendere

Man mano che ogni categoria raggiunge un volume significativo, è importante prendere provvedimenti concreti: conservare in modo ordinato ciò che si desidera tenere, eliminare ciò che non serve, donare gli oggetti che possono essere utili ad altri e organizzare la vendita di ciò che può ancora avere un valore di mercato.

Questo processo non solo favorisce un senso di realizzazione personale, ma anche un sentimento di liberazione, allontanando il peso di ciò che non è più necessario o desiderato.