Hai salvato 50 articoli tra i preferiti. Hai messo da parte 20 link interessanti. Hai aggiunto 15 video di YouTube alla tua lista “da guardare dopo”. E hai note sparse in tre app diverse.
Ma quando ti serve davvero quell’informazione, non la trovi. E di sicuro non riesci a vedere come tutto si collega.
NotebookLM può aiutarti a risolvere questo scenario.
Si tratta di uno strumento che centralizza tutte le tue fonti che ti servono creando delle raccolte organizzate. Ti aiuta a connettere automaticamente i contenuti per approfondirli veramente. E soprattutto non devi più saltare da un’app all’altra per cercare quel concetto che avevi letto settimane fa.
È il miglior strumento di apprendimento che ho trovato per comprendere e memorizzare davvero le informazioni, non solo per raccoglierle.
Anche perché raccogliere le informazioni è abbastanza facile, comprenderle davvero è tutta un’altra storia.
Rispetto ad altri tool di intelligenza artificiale, ha un tasso di allucinazioni estremamente basso perché lavora proprio con le fonti che decidiamo di mettere insieme.
E sempre dalle stesse fonti, può realizzare video, podcast, documenti, mappe mentali, flashcard e tantissime altre cose.
Ma partiamo dalla base.
Quando apri NotebookLM per la prima volta, puoi creare un nuovo notebook – ovvero lo spazio che raccoglierà le fonti che vuoi raggruppare e interrogare – sia con il piano gratuito sia con quello a pagamento di Google.
Quando esci da un notebook, si salva automaticamente e rimane nella schermata principale insieme a tutti gli altri che realizzerai nel corso del tempo. Puoi riaprilo in ogni momento e continuare a lavorarci.
È un sistema pensato per essere usato nel corso del tempo, per continuare a costruire e rafforzare la conoscenza.
Una volta creato il tuo notebook, puoi caricare diversi tipi di fonti.
Come caricare fonti e limiti dei notebook

NotebookLM permette di caricare praticamente qualsiasi tipo di informazione. Puoi usare PDF, file di testo, file audio, link a siti web, video di YouTube. Oppure puoi importare direttamente da Google Drive o incollare il testo copiato.
Se non ti bastano le tue fonti, puoi cliccare sulla voce “Scopri fonti” per trovare altre risorse inerenti all’argomento che vuoi approfondire.
I limiti riguardano il numero di fonti per ogni notebook, le dimensioni di ogni fonte e la quantità di interazioni che puoi avere.
Ecco cosa indica Google:
Con NotebookLM hai a disposizione 100 notebook, ciascuno con un massimo di 50 fonti (fino a 500.000 parole ciascuna) e limiti giornalieri di 50 query di chat, 3 generazioni di audio e 3 generazioni di video. Con l’upgrade di NotebookLM alle funzionalità Pro, ottieni fino a 500 notebook, ciascuno con 300 fonti, nonché 500 query di chat giornaliere, 20 generazioni di audio giornaliere e 20 generazioni di video giornaliere.
Quando usare un unico notebook o crearne di nuovi?
La scelta dipende interamente dalla pertinenza del contesto.
Pensa a ogni notebook come a un progetto o a un cervello specializzato ed è quindi utile mantenere tutto nello stesso notebook quando le fonti sono correlate – anche se con punti di vista diversi e contrastanti – e vuoi che l’IA crei connessioni, sintesi e confronti tra tutte.
Per farti un paio di esempi, lo puoi fare per tutti i materiali di studio per un singolo esame o tutti i documenti relativi a un unico progetto di lavoro.
Al contrario è fondamentale creare un notebook diverso non appena cambi argomento, soprattutto se non hai la necessità di fare un confronto.
Se stai analizzando dei progetti lavorativi, non vuoi che le risposte includano informazioni prese dai tuoi appunti di biologia.
Separare i notebook garantisce che l’IA rimanga focalizzata solo sulle fonti rilevanti per quel compito specifico, migliorando la precisione ed evitando risposte irrilevanti prese da contesti non pertinenti.
Cosa succede dopo il caricamento delle fonti in NotebookLM
Una volta caricate le fonti, NotebookLM fa due cose automaticamente:
- Genera un riassunto sia generale di tutti i contenuti selezionati sia di ogni fonte.
- Crea un titolo per il notebook che puoi modificare in qualsiasi momento.
A questo punto hai davanti un’interfaccia divisa in tre parti, almeno nella versione desktop:
- “Fonti”: la prima colonna a sinistra è dedicata all’elenco delle fonti già caricate e quelle che aggiungerai o scoprirai cliccando sui due pulsanti presenti.
- “Chat”: nella colonna centrale trovi la zona di interazione vera e propria, che puoi usare per fare domande o trovare informazioni specifiche.
- “Studio”: la terza colonna ti aiuta a generare dei materiali in più sempre a partire dall’argomento delle fonti caricate.
NotebookLM usa solo le tue fonti per rispondere e indica il riferimento del punto in cui ha trovato l’informazione mostrata. E infatti le citazioni sono cliccabili e ti portano alla sezione del documento originale.

Come strutturare le fonti caricate
Quando carichi le fonti, pensa a come organizzi le informazioni.
NotebookLM cercherà tra tutte le tue fonti che selezioni e questo proposito puoi selezione/deselezionare le fonti da usare per la generazione delle risposte.
Se guardi il pannello laterale, vedrai che tutte le tue fonti hanno una casella di controllo utile in diversi casi come per esempio:
- Quando vuoi confrontare solo due prospettive diverse senza eliminare le altre fonti.
- Per saperne di più solo su una fonte escludendo temporaneamente le altre.
Quindi non devi preoccuparti troppo di strutturarle manualmente, ma è di notevole aiuto se le tue fonti sono ben denominate usando dei titoli chiari e facilmente riconoscibili.
Stessa cosa per le domande. Più sono precise, più il sistema riuscirà a recuperare i riferimenti giusti e più la risposta sarà utile.
Allenati anche a usare i collegamenti alle citazioni, per verificare l’accuratezza ma soprattutto per capire meglio il contesto. A maggior ragione quando metti insieme diverse fonti.
In sostanza non ti limiti a leggere la risposta, ma dai un’occhiata anche alla fonte originale.
Come fare domande e ottenere risposte nella sezione Chat
Puoi fare domande in due modi:
- Scrivere la tua domanda semplicemente digitandola.
- Usare le domande suggerite da NotebookLM cliccando su una delle opzioni mostrate.
Le domande suggerite sono in genere abbastanza in linea con le fonti caricate, ma chiaramente dipende dal tipo di richiesta che vuoi fare.
Come leggere le risposte e verificare le citazioni
La risposta arriva con ogni affermazione collegata a un riferimento che rimanda al documento originale.
Questa parte è utilissima, soprattutto in presenza di tante fonti all’interno dello stesso notebook. È una sorta di verifica immediata e anche di possibilità di confronto diretto tra fonti che mettono in mostra aspetti positivi e negativi di un certo argomento.
Continuare la conversazione
La parte della chat è una conversazione e quindi puoi continuare a fare domande o cliccare su altre opzioni proposte per mantenere il contesto generale dell’interazione.
Ogni conversazione non è permanente, nel senso che la cronologia della chat non viene salvata automaticamente e quindi se chiudi notebook le domande e le risposte spariscono (rimane tutto il resto, dalle fonti ai documenti generati.
Salvare le risposte importanti
Quando ottieni una risposta utile, puoi salvarla manualmente per non perderla con la chiusura e per farlo basta cliccare su “Salva nella nota” nella parte inferiore della chat.
La risposta viene salvata in modo permanente nel pannello laterale (la terza colonna). Puoi quindi rivederla lì, riaprirla e anche convertila in una fonte per usarla per interazioni successive o ulteriori ricerche.
In questo modo hai due possibilità principali di utilizzo:
- Fare delle richieste temporanee che ti servono in un certo momento, ma che non sono così rilevanti da conservare.
- Salvare invece le intuizioni più importanti, quelle che potranno esserti utili in futuro.
Sono funzioni che rafforzano la costruzione di strati di conoscenza che ti aiutano a:
- Partire da fonti esterne.
- Approfondire l’argomento e allo stesso tempo creare dei riassunti.
- Aggiungere eventuali mancanze.
- Rielaborare i risultati per farli diventare parte delle fonti per ulteriori approfondimenti successivi.
Personalizzare il tono e lo stile della conversazione
NotebookLM ti permette anche di personalizzare il tipo di risposte che puoi ottenere. Puoi infatti cambiare le istruzioni a seconda di quello che ti serve in quel momento cliccando sull’icona delle impostazioni che trovi accanto ad “Aggiorna“.
Puoi impostare:
- Tono: puoi chiedere risposte formali, tecniche o più semplici.
- Livello di dettaglio: dal riassunto a punti elenco all’approfondimento completo.
- Formato della risposta: oltre al formato testuale classico, puoi chiedere: “Crea una tabella che confronta questi due metodi”, “Scrivi una email basata su questi appunti”, o “Genera un elenco puntato dei passaggi chiave”.
Puoi adattare NotebookLM al tuo modo di lavorare o studiare.

Le possibili istruzioni sono praticamente infinite e possono cambiare la conversazione per adattarla a qualsiasi obiettivo.
Si può iniziare con una richiesta di apprendimento, come: “Spiegami questo complesso argomento medico usando analogie facili da capire”, per poi passare a un contesto lavorativo con: “Estrai da questi report trimestrali le metriche di performance principali e presentale in modo conciso per l’email che devo scrivere”.
È anche un ottimo modo per ripassare grazie alla “Guida all’apprendimento“ che genera domande e invita a rivedere gli argomenti non ancora compresi bene.
Si può inoltre assegnare un ruolo specifico per un obiettivo personale, tipo: “Agisci come un mentore per la produttività e, basandoti su questi articoli, aiutami a strutturare la mia settimana”, o anche un ruolo creativo: “Fingi di essere uno storico dell’arte e descrivi i punti salienti di questi documenti con un tono entusiasta, come se stessi tenendo una lezione”.
Con le istruzioni personalizzate, puoi adattare NotebookLM a qualsiasi contesto.
Cosa puoi generare dai formati suggeriti e dalle visualizzazione della sezione Studio
Sulla destra dell’interfaccia trovi diverse opzioni per visualizzare in altri formati le tue informazioni:
- Overview audio (crea un audio)
- Overview video (crea un video)
- Mappa mentale
- Report
- Flashcard
- Quiz
Sono tutte funzioni che ti aiutano a generare materiali in più, sempre sulla base delle tue fonti, per capire e assimilare meglio le informazioni.

Invece di darti una semplice risposta in chat, puoi trasformare automaticamente le tue fonti in nuovi documenti utili.
Ecco cosa fa ogni pulsante:
- Overview audio
- Cosa fa: crea un riepilogo audio (come un podcast) dei concetti principali presenti nelle fonti selezionate.
- Quando usarlo: utile se preferisci ascoltare invece di leggere, ad esempio mentre fai altro o per ripassare velocemente un argomento.
- Overview video
- Cosa fa: genera un breve video (spesso in stile “presentazione” con testo e immagini) che spiega i punti chiave dei tuoi documenti.
- Quando usarlo: utile per avere una spiegazione visiva e dinamica, ottima per condividere un’idea con un team o per assimilare un concetto complesso.
- Mappa mentale
- Cosa fa: analizza le tue fonti e crea automaticamente una mappa mentale che collega visivamente le idee principali, i sotto-argomenti e le relazioni tra loro.
- Quando usarlo: utile per avere una visione di insieme di un argomento, per capire come sono collegate le diverse parti e per fare brainstorming.
- Report
- Cosa fa: scrive un vero e proprio report strutturato (spesso con un’introduzione, paragrafi e conclusioni) basato sulle informazioni trovate nei tuoi documenti.
- Quando usarlo: utile quando devi produrre un documento formale, una relazione o una sintesi approfondita da condividere (ci sono diverse opzioni, dal riepilogo al blog post).
- Flashcard
- Cosa fa: estrae i concetti e le definizioni chiave dalle tue fonti e li trasforma in un set di “flashcard” (domanda su un lato, risposta sull’altro), lasciandoti il tempo di riflettere prima di leggere la risposta.
- Quando usarlo: è lo strumento perfetto per studiare e memorizzare attivamente fatti, date, nomi o definizioni.
- Quiz
- Cosa fa: genera un quiz a scelta multipla o con domande aperte per testare la tua conoscenza degli argomenti trattati nei documenti.
- Quando usarlo: utile per autovalutarsi, per verificare di aver compreso a fondo i contenuti e per prepararsi per sostenere un esame.
Tutti questi formati ti aiutano a “riciclare” le tue informazioni trasformandole in modi diversi con un solo clic, facendoti risparmiare ore di lavoro.
Come per la personalizzazione dello stile delle conversazioni, anche per i formati vale lo stesso concetto, ovvero sono dei modelli preimpostati ma che possiamo modificare a seconda delle nostre necessità.
Cliccando sull’icona di modifica (la matita negli angoli dei riquadri), puoi cambiare infatti le modalità predefinite.

Combinare tutti gli strumenti
Invece di usare gli strumenti a caso, il modo più efficace per approfondire un argomento è seguire una sorta di sequenza:
- Carica le fonti: inizia aggiungendo tutto il materiale pertinente (documenti, appunti, pagine web…) al tuo notebook.
- Crea una “guida allo studio”: chiedi subito all’IA di generare una panoramica strutturata (tramite chat o il formato “Report”) per avere una mappa chiara dell’argomento.
- Ascolta l’audio: assimila i concetti principali in un formato diverso, ideale per un primo ripasso o per consolidare la comprensione.
- Scorri la mappa mentale: visualizza le connessioni, le gerarchie e le relazioni tra le idee che magari ti erano sfuggite leggendo.
- Genera le flashcard: isola e memorizza i fatti, le date, i termini tecnici e i concetti chiave.
- Mettiti alla prova con i quiz: verifica attivamente cosa hai imparato e, soprattutto, identifica esattamente cosa non hai ancora capito.
- Usa la chat per colmare le lacune: torna alla chat e fai domande mirate sui punti che hai sbagliato nel quiz o sulle connessioni poco chiare della mappa.
- Ripeti il ciclo: continua a interrogare l’IA, generare nuovi quiz e ripassare le flashcard fino a padroneggiare l’argomento.
Ogni strumento ha il suo ruolo preciso, ma insieme creano un sistema di apprendimento e di lavoro davvero completo ed efficace.
Il processo NotebookLM in quattro passi
Vediamo adesso in sintesi cosa succede quando chiedi qualcosa a NotebookLM:
1. Fai una domanda
Immagina di chiedere: “Quali sono i principali metodi per gestire la conoscenza?”
La domanda viene ricevuta dal sistema e qui inizia il processo.
Per dirla in altri termini, l’interazione utente inizia – dopo aver aggiunto almeno una fonte – tramite un’interfaccia chat, dove l’utente inserisce un prompt (una domanda o un’istruzione).
2. Ricerca nell’indice
NotebookLM cerca nell’intero indice dei tuoi documenti e cerca i chunk di testo più rilevanti per la tua domanda. Fa una sorta di attività di recupero.
Il sistema identifica quali sezioni delle tue fonti contengono informazioni sui metodi per gestire la conoscenza ignorando il resto.
Questo è il cuore del sistema. NotebookLM non “legge” tutto ogni volta, ma ha pre-analizzato (indicizzato) i documenti che hai caricato (PDF, Google Docs, URL, appunti, ecc.).
Quando fai una domanda, il sistema esegue un’operazione chiamata recupero (o retrieval). Cerca e identifica i chunk (frammenti) di testo più pertinenti dalle tue fonti per rispondere a quella specifica domanda.
3. Caricamento nella memoria di lavoro
A quel punto NotebookLM carica le sezioni specifiche nella finestra di interazione, insieme alla tua domanda e al resto della chat.
I frammenti di testo recuperati (i chunk rilevanti) vengono inseriti in quella che tecnicamente si chiama la finestra di contesto del modello linguistico, insieme alla tua domanda originale.
In pratica il sistema dice al modello IA: “Ecco la domanda dell’utente e qui ci sono i soli passaggi estratti dalle sue fonti che devi usare per rispondere”.
4. Generazione della risposta
Il modello IA (in questo caso Gemini anche se di fatto rimani in NotebookLM) genera la risposta basandosi esclusivamente sulle informazioni fornite in quel contesto (la tua domanda + i frammenti recuperati).
Il processo RAG spiegato semplice
Questo processo è noto come Retrieval Augmented Generation (RAG), o “Generazione Aumentata dal Recupero”.
Proprio per questo motivo, le risposte di NotebookLM sono “radicate” (grounded) nelle tue fonti e includono quasi sempre citazioni che rimandano ai passaggi esatti da cui l’informazione è stata tratta. Ecco perché viene minimizzato il rischio che l’IA inventi informazioni (allucinazioni).
Per dirla in modo ancora più chiato, immagina che NotebookLM sia come un bibliotecario velocissimo e molto preciso che lavora in una biblioteca che contiene solo i tuoi libri e i tuoi appunti (i documenti che hai caricato).
Adesso vai da questo bibliotecario e gli fai una domanda.
Cosa NON fa il bibliotecario: non ti risponde a memoria, rischiando di inventarsi le cose o di ricordare male e non esce dalla biblioteca per chiedere a qualcuno in strada (cioè non cerca su Internet).
Cosa FA il bibliotecario (questo è il RAG):
1. Trova i libri giusti (Il recupero – Retrieval)
Appena fai la domanda (tipo: “Nonna cosa dicevi della ricetta della torta di mele?”), lui corre tra gli scaffali della tua biblioteca nella quale hai precedentemente caricato tutte le ricette della nonna. Ma non legge tutte le ricette da cima a fondo. Cerca solo i paragrafi esatti nei tuoi quaderni di ricette dove si parla di “torta di mele”.
Trova la pagina e la porta alla sua scrivania.
2. Ti dà la risposta (La Generazione – Generation)
Adesso il bibliotecario ha davanti a sé solo quei due o tre paragrafi che ha trovato. Li legge attentamente e poi ti risponde con parole sue, semplici e chiare, ma usando solo ed esclusivamente le informazioni scritte su quei foglietti.
In pratica ti fa un riassunto di quello che c’è scritto solo nei tuoi appunti, senza aggiungere nulla di suo.
La “A” di Augmented è proprio quell’atto di usare i documenti. La risposta, senza essere inventata, è “aumentata” (cioè potenziata, arricchita, migliorata) dalle informazioni vere prese dai tuoi appunti.
L’aumento è il collegamento tra i fatti trovati (il recupero) e la risposta finale (la generazione).
In parole povere:
Il “RAG” (Retrieval Augmented Generation) è un metodo per far sì che l’intelligenza artificiale non si inventi le risposte. Prima cerca l’informazione esatta nei tuoi documenti (il recupero) e poi usa solo quella per costruire la frase di risposta (la generazione).
In più, ogni affermazione è collegata a una fonte specifica e puoi vedere esattamente dove è stata trovata ogni informazione.
Usi pratici di NotebookLM
La base di conoscenza aziendale
Carica le procedure operative (SOP) e le linee guida aziendali in un unico notebook. Invece di cercare in cartelle condivise obsolete, qualsiasi persona del team può chiedere: “Qual è il processo per la richiesta di rimborso spese?” o “Come si configura la VPN per lavorare da casa?”. L’assistente risponde immediatamente, citando i documenti ufficiali.
Analisi delle riunioni e decisioni
Caricando le trascrizioni delle riunioni di un progetto, puoi interrogare l’archivio. Chiedi: “Quali sono le azioni principali assegnate a Marco questo trimestre?” o “Riassumi le decisioni chiave prese nel meeting del 10 ottobre”.
Il database personale
Immagina di caricare tutti i tuoi script video o articoli di blog passati. Quando prepari un nuovo contenuto, puoi chiedere: “Ho già parlato in dettaglio di questo argomento? Se sì, dove?” oppure “Trova tutti i riferimenti che ho fatto a [prodotto/concetto] per evitare di ripetermi”. Diventa una memoria esterna utile per mantenere coerenza nel corso del tempo.
Supporto tecnico domestico
Hai presente quando vedi delle spie strane nei tuoi elettrodomestici e vai alla caccia del manuale per trovare una risposta? Oppure inizi a fare delle ricerche su Internet sperando di trovare la soluzione? E magari dialoghi con ChatGPT ritrovandoti con l’oblò della lavatrice smontato?
Puoi creare un notebook “Manuali di casa” per:
- caricare i PDF, le presentazioni, le guide online, i file audio, le spiegazioni su YouTube dei vari elettrodomestici;
- copiare/incollare le risposte che hai trovato in rete o che ti hanno dato altre persone;
- riportare le FAQ dei siti web inerenti…
Tutto insieme nello stesso spazio.
Quando avrai un problema, scrivi il messaggio, la sigla, il numero che hai riscontrato… e NotebookLM ti porterà alla fonte più adatta.
Replica il concetto per le procedure di qualsiasi argomento e avrai dei notebook-manuali pronti all’uso.
Il vantaggio è di avere la risposta e il link alla fonte originale che proprio tu hai caricato.
L’assistente in cucina
Carica tutte le tue ricette preferite: quelle salvate da blog, dai PDF o dagli appunti della nonna. Questo notebook diventa il tuo ricettario interattivo. Puoi chiedere: “Ho in casa pollo, limone e rosmarino. Quali delle mie ricette posso preparare?” o “Crea un piano pasti per la settimana usando solo le ricette che richiedono meno di 30 minuti”.
Come hai visto in questi esempi, è importante creare notebook tematici separati: uno per i “Manuali di Casa”, uno per le “Ricette”, uno per il “Progetto Lavorativo X”…
In questo modo mantieni le informazioni organizzate e ottieni risposte sempre pertinenti.
Esportare e condividere
Puoi usare NotebookLM per la tua conoscenza personale, ma puoi anche esportare o condividere quello che realizzi.
Quando condividi un notebook, le persone vedono le stesse fonti che hai caricato tu. Ma soprattutto possono interagire con lo stesso assistente IA per avviare conversazioni su quei contenuti.
Possono fare le loro domande, generare le proprie mappe mentali e usare la chat per approfondire i documenti in autonomia.
Stesso discorso per i formati generati, come le flashcard o le mappe che possono essere esportare o condivise.
Privacy: cosa succede ai tuoi dati
Riporto quanto pubblicato direttamente da Google:
Nell’ambito dell’impegno di Google per la privacy dei dati, non usa i dati caricati dagli utenti di Workspace per addestrare i modelli. Le fonti rimangono private, a meno che tu non scelga di condividere un notebook.
Fonti:
https://workspace.google.com/products/notebooklm/
https://workspace.google.com/intl/it/security/
Anche se i tuoi dati non sono usati per l’addestramento, se hai un account Google personale (gratuito e non aziendale/Workspace) e scegli volontariamente di inviare un feedback a Google su una risposta (ad esempio, per segnalare un problema), un revisore umano autorizzato potrebbe accedere ai dati relativi a quel feedback per capire e risolvere il problema.
Questo non cambia il fatto che i dati non vengono usati per addestrare il modello, ma fa parte della normale manutenzione del servizio.
Per gli account Google Workspace (aziendali o scolastici), questa revisione umana è disabilitata, offrendo una protezione ancora più completa.
In generale vale sempre il buon senso evitanto di caricare informazioni estremamente sensibili come password, estratti o accessi delle banche, dati finanziari personali o informazioni mediche private.
Un ultimo consiglio
NotebookLM è uno strumento e, per quanto utile, resta sempre e solo un mezzo.
Cerca di costruire un vero processo di gestione della conoscenza e di secondo cervello, evitando di accumulare informazioni solo per il gusto di farlo o solo per il timore di perderti qualcosa.
Allenati ad usare questo tool per capire più a fondo un certo argomento, per creare connessioni che altrimenti non vedresti e per risolvere problemi reali.
Usalo per imparare in modo più efficace e per lavorare in modo più intelligente.
Adesso tocca a te, prova a creare il tuo primo notebook, carica anche solo due o tre fonti su un argomento che ti sta a cuore e fagli una domanda.
È l’unico modo per sperimentare davvero cosa significa trasformare la tua conoscenza da un archivio passivo a un assistente attivo.
FAQ utili per NotebookLM
1. Che cos’è esattamente NotebookLM?
NotebookLM è un assistente di ricerca basato sull’intelligenza artificiale Gemini di Google. Aiuta a organizzare, riassumere e trovare informazioni rapidamente all’interno dei documenti e fonti che carichi personalmente, rendendo lo studio e il lavoro più efficaci.
2. Cosa posso caricare su NotebookLM?
Su NotebookLM puoi caricare diversi tipi di materiali, così da creare un ambiente di ricerca e approfondimento basato solo sulle tue fonti. Puoi importare documenti da Google Docs, file PDF, trascrizioni di riunioni o podcast, note scritte direttamente nel notebook, link dei video di YouTube e anche pagine web, semplicemente incollando l’URL se il contenuto è pubblico e testuale.
3. Come funziona? Una volta caricate le fonti, cosa faccio?
Una volta caricate le tue fonti (ad esempio, appunti di una lezione, un documento o un articoli di ricerca), puoi iniziare a “conversare” con i tuoi documenti. Puoi chiedere a NotebookLM di:
- Riassumere l’intero contenuto o una fonte specifica.
- Creare una “Guida allo studio” o una timeline degli eventi.
- Generare una mappa mentale per visualizzare i concetti chiave.
- Rispondere a domande specifiche (es. “Quali sono i punti deboli di questo progetto?”), fornendo sempre le citazioni esatte da cui ha preso l’informazione.
4. NotebookLM può aiutarmi a creare nuovi contenuti?
Assolutamente sì. Non serve solo per fare domande, ma puoi chiedergli di generare nuovi formati basati sulle tue fonti. Ad esempio:
- “Crea una sezione FAQ basata su questo manuale d’uso.”
- “Scrivi una bozza di email che riassuma i 3 punti principali di questa riunione.”
- “Trasforma questi appunti sparsi in un paragrafo coerente.”